Bandecchi: «Campionato salvo. I Rizzo pagheranno i loro debiti» – «I Rizzo – afferma il sindaco di Terni Stefano Bandecchi in una nota – hanno amministrato di fatto la Ternana per sette mesi, abbiamo raccolto tutte le prove e le testimonianze in merito, distruggendola ed essendo la peggior gestione degli ultimi cento anni. Hanno messo cattiveria e spregio per Terni e i ternani. Hanno avuto atteggiamenti concussi con la Regione, complottando contro Terni. Per ora il titolo calcistico è salvo, a dispetto dello spregio che i Rizzo stavano facendo alla città. Ora durante il fallimento cercheremo di salvare il salvabile della nostra gloriosa maglia e faremo pagare alla famiglia Rizzo i propri debiti, che sono tanti e fatti con spregio e cattiveria. Per ora – prosegue Bandecchi – la Ternana Calcio è salva ed è salvo il campionato di serie C che forse non sarà falsato. Per ciò che riguarda il loro pensiero su di me, posso solo dire che per me è un onore restare inviso a gente simile».
INTERVISTA ALL’AVVOCATO FRANCESCO SALVATORE DONZELLI – VIDEO
Ternana tra fallimento e futuro: cosa accade ora. Parla l’avvocato Donzelli – Video
Aggiornamento mercoledì 17 aprile, ore 14.15 – Il tribunale fallimentare di Terni ha fissato per venerdì 17 aprile alle ore 15 – giudice Claudia Tordo Caprioli – l’udienza prefallimentare relativa alle istanze di fallimento avanzate da debitori della Ternana Calcio (le due notificate fra martedì e mercoledì al tribunale sono relative ai procuratori Chiaretti e Lazzari, assistiti dall’avvocato Elena Briganti, e all’avvocato Carmine Andrea Silvestri) nei confronti della società. Primo passo fondamentale per giungere al provvedimento che, nel contesto di una liquidazione ora giudiziale e non più volontaria, potrebbe consentire alla squadra di disputare, sabato, la partita contro il Bra. E quindi aprire nuovi scenari per il futuro.
Sul filo del rasoio. Sono e saranno giorni concitati quelli che separano la Ternana Calcio dalla prossima partita – se si disputerà – di sabato 18 aprile contro il Bra, in trasferta. Dopo la liquidazione volontaria decisa dalla famiglia Rizzo, con la nomina del liquidatore Fabio Lacalamita, sono giunte due istanze di fallimento della società rossoverde – da parte di altrettanti creditori, di cui una cautelare – direttamente all’attenzione del tribunale di Terni.
Tribunale che ora, nella persona del giudice Claudia Tordo Caprioli, è chiamato a fissare l’udienza in cui valutare l’intero compendio e che, se i tempi lo consentiranno, considerando anche l’indifferibilità e l’urgenza, potrebbe tenersi venerdì 17 aprile. E – sempre secondo quanto si apprende – se la camera di consiglio con il provvedimento dovesse emergere fra venerdì e sabato mattina, con la Federazione Giuoco Calcio tempestivamente informata, la partita potrebbe disputarsi.
Ma andando oltre il campo e il match di sabato, nella misura in cui la squadra dovesse proseguire il torneo di serie C, saranno i passi successivi a determinare il futuro della Ternana. Che, una volta scissa la sua componente sportiva da quella societaria a cui resterebbero in capo i debiti pregressi, con una cifra prossima ai 5/6 milioni di euro potrebbe proseguire la sua storia centenaria con una nuova proprietà ed un nuovo assetto. Questione, come detto, di ore, pochi giorni per condurre la nave in porto. In un mare che al momento resta burrascoso e pieno di insidie.






