‘Fumata bianca’ dal Comitato per l’ordine e la sicurezza publica convocato per giovedì mattina in prefettura, a Terni, per parlare delle partite casalinghe della Ternana Calcio dopo che la situazione debitoria della società di via della Bardesca, in questo caso verso l’agenzia di stewarding che mette a disposizione il proprio personale, ma pure i vigili del fuoco e AmbuLaife, ha messo a rischio la disputa delle gare al ‘Liberati’, a partire da quella del prossimo 20 marzo (ore 20.30) contro la Sambenedettese.
All’uscita dall’incontro presieduto dal prefetto Antonietta Orlando, a cui hanno preso parte i rappresentanti delle forze dell’ordine, i vigili del fuoco, il Comune di Terni con il sindaco Stefano Bandecchi e il dirigente Federico Nannurelli, AmbuLaife e l’amministratore unico della Ternana Calcio, Fabio Forti, quest’ultimo ha rilasciato brevi dichiarazioni, chiarendo però che le prossime partite interne verranno disputate regolarmente al ‘Liberati’, e a porte aperte, perché un accordo è stato raggiunto. Di seguito l’intervista.
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Decisamente più propenso a parlare il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, che oltre a confermare che le partite in casa si giocheranno senza problemi, da qui in avanti, si è soffermato su molti aspetti relativi alla Ternana Calcio, a 360 gradi. Queste le dichiarazioni del primo cittadino.
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Altro tema, a margine, è quello relativo ai debiti della Ternana Calcio verso l’Istituto Leonino, proprietario della sede societaria. Nell’articolo di seguito abbiamo provate a fare un po’ di ordine, oltre le smentite più o meno di rito.
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