Il benservito all’amministratore unico, Tiziana Pucci, e la nomina del nuovo, il commercialista ternano Fabio Forti. Questa la principale determinazione dell’assemblea dei soci della Ternana Calcio, i cui contenuti – che toccano numerosi temi in modo peraltro molto deciso – sono resi noti da un comunicato diffuso dallo studio legale Morcella per conto della proprietà, la famiglia Rizzo. Tanti i dubbi che la nota lascia, anche in ordine alle spettanze da onorare entro il 16 dicembre prossimo – oneri fiscali, contributivi, stipendi tesserati (fra 1,5 e 1,8 milioni di euro in tutto, ndR) – su cui, leggendo il comunicato, la società rossoverde richiama a responsabilità anche le gestioni precedenti, ma ormai lontane dalla Ternana. Di seguito il testo.

La nota della società
«L’assemblea della Ternana Calcio – si legge – si è risolta confermando alcune voci uscite nei giorni scorsi da testate giornalistiche. Mentre sono in pieno svolgimento le analisi sulle risultanze contabili del club, non coincidenti con la prospettazione del quadro che era stato offerto alla famiglia Rizzo al momento del closing (closing affrettato, in ragione della necessità di ottemperare alle scadenze impellenti per il club del 16 settembre 2025, che non ha consentito di effettuare una due diligence adeguata) è stato decretato l’allontanamento ‘per giusta causa’ dell’amministratore unico, signora Tiziana Pucci, già collaboratrice storica del signor Massimo Ferrero, con un recente passato operativo presso Radio Unicusano».

«Tra le varie ragioni che sostanziano la ‘giusta causa’ per la revoca dell’amministratore unico – prosegue la nota della famiglia Rizzo – figura la conclusione di un contratto onerosissimo stipulato dalla Pucci con il predetto Massimo Ferrero: contratto sconosciuto all’azionista, poi disvelato dall’amministratore unico, solo dopo che FLA.CLA. Srl, socio unico di Ternana Calcio, la ha esortata a tanto attraverso plurimi solleciti, per qualche tempo inspiegabilmente rimasti inevasi. Come è evidente, la revoca dell’amministratore unico costituisce un primo importante segnale di disallineamento con le modalità organizzative e gestorie della Ternana Calcio che, da anni, ha impostato il suo funzionamento su criteri antieconomici».

«In questa direzione – si legge – è indubbiamente significativa la nomina di un commercialista di Terni, il dottor Fabio Forti, che, non a caso, concorre per la carica di presidente del locale Ordine di appartenenza, quindi di un profilo indipendente ed apprezzabile sotto l’aspetto non solo professionale, ma pure etico. Di certo, la famiglia Rizzo, con uomini di sua esclusiva fiducia nei ruoli chiave della Ternana Calcio, intende ora rivisitare l’intera situazione, ivi compresa la fattibilità del progetto stadio-clinica, sia sotto il profilo economico-finanziario, sia sotto il profilo strettamente giuridico. Un pool di professionisti indipendenti, coordinati dallo studio Morcella, da qualche giorno sta infatti esaminando nei dettagli il dossier, anche alla luce dei potenziali profili di criticità notori in città e, peraltro, messi in evidenza pure nel corso di un servizio giornalistico, andato recentemente in onda su una emittente televisiva nazionale».

«Per il resto – conclude la famiglia Rizzo per tramite dell’avvocato Morcella – pure in vista della scadenza del 16 dicembre prossimo venturo, si rimane in attesa che le precedenti gestioni, succedutesi fino all’ingresso della famiglia Rizzo, nessuna esclusa, possano, sia pure tardivamente, assumersi le proprie responsabilità nell’interesse del club e secondo le aspettative della città. Certamente, se l’attuale azionista proseguirà nell’avventura, sarà garante assoluto dell’autonomia della società calcistica dalla ingerenza e dal condizionamento di terzi. Ma nello stesso tempo, avvierà ogni iniziativa utile per la Ternana Calcio contro chi la ha danneggiata fino ad ora».






