di Gianni Giardinieri
Caccia al quarto posto in solitaria e caccia alla quarta vittoria consecutiva. Questi gli obiettivi della Ternana per la gara casalinga contro il Campobasso (domenica 1′ marzo, ore 17.30 stadio ‘Liberati’), chiamata, come spesso sottolinea mister Fabio Liverani, a dare continuità agli ultimi, ottimi, venti giorni di campionato.
Sfruttando la pausa forzata della Juventus Next Gen (i bianconeri riposeranno per assorbire la mancata partita contro il Rimini estromesso), le Fere possono allungare grazie proprio allo scontro diretto con i molisani, che condividono con i rossoverdi il quarto posto in classifica. Di seguito le dichiarazioni del tecnico rossoverde alla vigilia del match, nella consueta conferenza stampa pre gara.
Partita complicata?
«Certamente. Hanno cambiato modulo, arrivando al 3-5-2 dal 4-3-3. Hanno inserito Agazzi e Salinas, giocatori esperti. Non concedono molto e sarà una partita interessante anche in chiave play off, visto che potremmo affrontarli nel prossimo futuro. Sarà una partita sicuramente equilibrata. È uno dei bivi della stagione. Secondo me sarà una partita che si giocherà molto sugli episodi».
Tre vittorie consecutive: sta cambiando l’approccio mentale della squadra?
«Sicuramente abbiamo più fiducia, ma dobbiamo stare attenti che questa non si trasformi in presunzione. Abbiamo l’obiettivo di migliorarci ogni domenica. In questo rush finale trovare più presenze allo stadio sarebbe importante».
Che sensazioni provi in questa fase del campionato?
«Io e il mio staff siamo soddisfatti di quanto fatto. Per i ragazzi non è stata una stagione facile, ma non ci siamo mai pianti addosso, superando i momenti difficili».
Che lavoro in settimana e le condizioni di Aramu
«Sono tutti disponibili tranne Capuano. Aramu ha continuato a lavorare bene e credo che a breve comincerà ad avere il suo minutaggio. Abbiamo fatto una buona settimana senza particolari problemi. Mercoledì non ho programmato l’allenamento per far riposare un po’ i ragazzi».
Squadra che vince non si tocca?
«Non credo ci scosteremo tanto dall’ultima formazione ma qualcosa potrà cambiare».
Si parla di riformare la serie C. Cosa ne pensi?
«Io proporrei di partire da 60 squadre, come ora, senza fare più ripescaggi. In cinque anni scenderemmo a 40 squadre, potendo fare due gironi. Penso sia la cosa da fare più semplice e lineare».






