di Gianni Giardinieri
«È tempo che la società dia qualche risposta ai ragazzi, anche sotto forma di presenza. Ti puoi allenare e vivere questa situazione per trenta, quarantacinque giorni, ma poi ti attendi un segnale, il voler dare una mano a questi ragazzi. Altrimenti diventa difficile».
Il messaggio dell’allenatore dela Ternana Fabio Liverani è chiaro e forte, spedito durante la conferenza stampa successiva alla sconfitta con il Livorno di venerdì sera: così non si può andare avanti, ci attendiamo che la società batta un colpo, si faccia viva e magari, aggiungiamo noi, dia dimostrazione di buona volontà, mettendo qualcosa sui conti correnti di giocatori, staff e dipendenti tutti.
Appena due giorni fa, a nostra specifica domanda se fosse vicino un punto di rottura oltre il quale giocatori e tecnico avrebbero detto stop, mister Liverani si era trincerato dietro una risposta schietta ma un po’ evasiva, sostenendo che di questo nello spogliatoio non si era parlato. Difficile credere che in meno di 48 ore la situazione sia cambiata di molto, evidentemente il tecnico rossoverde deve aver deciso di cambiare strategia, scegliendo di cominciare ad usare anche un po’ il bastone, oltre che la carota, nei confronti di chi, colpevolmente, ha completamente abbandonato la guida e gli impegni economici nei confronti della società Ternana Calcio. Nel film Matrix Morpheus invitava Neo a scegliere tra la pillola rossa (rivelatrice del mondo reale) e la pillola blu, che lo avrebbe lasciato nella realtà artificiale in cui aveva sempre vissuto. Pensiamo sia ora che un po’ tutto l’ambiente si convinca ad accettare la pillola rossa.
LIVORNO-TERNANA, LE PAROLE DI MISTER LIVERANI – VIDEO
IL MATCH DI LIVORNO
La Ternana non tira e ‘stecca’ la prima: il Livorno vince per 1 a 0






