di Gianni Giardinieri
In attesa che la trattativa per la cessione della Ternana trovi felice conclusione (il probabile acquirente, come vi abbiamo dato conto, è il ‘Gruppo Villa Claudia’ (GVC), si torna a parlare anche di calcio in casa rossoverde, con la consueta conferenza stampa pre gara del tecnico Fabio Liverani.
Vigilia di gara assai particolare in casa Rimini: alle dimissioni del tecnico Piero Braglia, a cui è subentrato Filippo D’Alesio, si sono sommate le incertezze in ordine allo svolgimento della gara. Per tutta la settimana, infatti, è stato aspro il confronto tra il Comune di Rimini e la società biancorossa, in ordine al pagamento dei canoni mensili di utilizzo dello stadio, indispensabili, insieme alla convenzione tra i due soggetti, per l’utizzo dell’impianto.
Le ultime notizie dalla città romagnola confermano il regolare svolgimento della gara, a porte aperte, con divieto di partecipazione ai tifosi rossoverdi. Di seguito le dichiarazioni dell’allenatore rossoverde.
La situazione in casa Rimini fonte di distrazione?
«Direi di no. Da martedì abbiamo iniziato un percorso che non ci può permettere di guardare in casa altrui, anche perché abbiamo i nostri problemi. La chiusura del mercato ha tolto le nuvole dalle teste dei ragazzi».
Partita già delicata data la classifica e l’arrivo della penalizzazione?
«Non dobbiamo avere pressione diversa dalle altre partite. Dovremmo partire da -2 ed ora dobbiamo cominciare a fare prima squadra e poi punti. Non abbiamo pressione ma sicuramente cominciare a spingere sull’acceleratore è imperativo».
Soddisfatto dal mercato?
«Sulla carta sono contento. Abbiamo costruito una rosa adeguata. Al momento non sono tutti alla pari ma oggi abbiamo concorrenza e competizione in ogni ruolo. Durmush ritornerà giovedì ma ha fatto tutte le amichevoli e il ritiro con il Pisa. Dubickas invece è più indietro».
Obiettivo salvezza o qualcosa di più?
«Dipende da noi. Oggi non possiamo solo pensare a salvarci. Certo ad oggi il primo obiettivo è restare in serie C con una certa tranquillità».
Esordio per i nuovi arrivati?
«Dei nuovi quasi nessuno ha i novanta minuti. Poi qualcuno potrà anche giocare dall’inizio».
Quanto hanno influito le parole del sindaco?
«Per quel poco che l’ho conosciuto lo ritengo una persona credibile. Le sue parole sono sicuramente di aiuto a questi ragazzi. È venuto a trovarci in qualità di sindaco e tifoso rossoverde. Ci ha voluto sensibilizzare a dare qualcosa in più. Ci ha detto anche che la situazione societaria è vicina al passaggio di proprietà».
Sistema di gioco?
«Oggi possiamo giocare in difesa sia a tre che a quattro. Il reparto difensivo adesso mi dà molte opzioni. Davanti possiamo possiamo giocare con due trequartisti ed una punta o viceversa. I nuovi hanno portato comunque entusiasmo e sorriso».
Chi sarà il portiere?
«Prima lo dico ai ragazzi, poi lo comunicherò a voi».
Approccio e lettura della partita
«Entrambe cose molto importanti, considerando che non conosciamo la rosa del Rimini e come si proporrà in campo, visto che hanno cambiato moltissimo».






