di Gianni Giardinieri
Settimana paradossale (l’ennesima) quella di avvicinamento della Ternana ad una delle partite più importanti della stagione, il derby contro il Perugia. In casa rossoverde tanti i temi affrontati, nessuno riguardante il calcio giocato. Dalle richieste del sindaco di Terni, che rivuole indietro – per conto di Ternana Women – i 2 milioni di euro anticipati in estate per salvare la società di via della Bardesca, al comunicato della famiglia Rizzo, affidato allo studio legale Morcella, con il quale di fatto si aprono più fronti di confronto che potrebbero tramutarsi in veri e propri scontri, un po’ nei confronti di tutti. Dalle precedenti gestioni della Ternana Calcio (fratelli D’Alessandro e Nicola Guida) alla Regione Umbria, allo stesso Comune di Terni. Dopo l’incitamento in mattinata della tifoseria rossoverde, che ha spronato la squadra a dare il massimo per il match di domenica (ore 14.30 stadio ‘Curi’), di seguito le dichiarazioni del mister Fabio Liverani, nella consueta conferenza stampa pre gara.
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Derby amarcord, mister, sia per aver giocato a Perugia sia per ritrovare Tedesco, il mister dei biancorossi.
«Sono tornato solo un paio di volte a Perugia e ho vinto sempre, da calciatore e giocatore. Sarò sempre riconoscente alla famiglia Gaucci, a Serse Cosmi e al direttore sportivo Sabatini. Grazie a quella stagione arrivai in nazionale. Fermo restando questo, vivo in una città che mi è entrata dentro e so quanto conta il derby per i tifosi rossoverdi. Dovremo fare una partita vera, giocata con ferocia e con il cuore. Questo perché il derby non è una partita come le altre».
Sfida tra nobili decadute, cosa aspettarsi da questo derby?
«L’assenza dei tifosi rossoverdi è una sconfitta per il calcio. Si deve trovare una soluzione per far partecipare a questi eventi tutta la tifoseria ospite. Ai ragazzi cerco di trasmettere quella che è stata la mia esperienza e il mio percorso. Per il derby bisogna trasmettere attenzione ma non ansia».
Il Perugia.
«È una squadra che ha ottime individualità. Evidentemente hanno trovato qualche difficoltà. Il derby esula dal valore intrinseco delle squadre e dalla loro classifica. Vorranno vincere per recuperare il gap».
Lo scorso anno due derby ‘mosci’ forse pregiudicarono il campionato. Si va a Perugia per giocarsela a viso aperto?
«Credo che il derby vada giocato per vincere sempre, soprattutto questo di dicembre. Siamo nel girone di andata e dobbiamo giocare per vincere, sapendo che non ci sono partite semplici. Abbiamo la rosa al completo, per gli undici di partenza e per i ragazzi che subentreranno».
Marinai e Benatti hanno fatto stamattina un discorso motivazionale alla squadra.
«Mi ha fatto piacere incontrarli e so che sono rimasti nei cuori rossoverdi. Hanno trasmesso ai ragazzi l’importanza di far parte di questa società e il valore del derby».
Tutti recuperati?
«Sì tranne Brignola, che ieri (venerdì, ndR) ha avuto un problema muscolare. Non esiste un caso-Brignola, si è allenato con la Primavera per giocarci oggi ma poi si è fermato. Tengo a precisare che non esiste alcun problema all’interno della squadra».
Si resta sullo stesso sistema di gioco?
«Possiamo variare qualcosa ma noi dobbiamo avere sempre tre giocatori offensivi. Un’idea di calcio non può essere cambiata per un paio di partite che non hanno portato risultati. Avendo tutti i giocatori disponibili, mi prenderò tutto il tempo per fare la formazione. Per stravolgere il sistema di gioco dovremmo giocare con la difesa a quattro. Ho un dubbio in mezzo e uno in avanti».






