di Gianni Giardinieri
Tornano in campo sabato 14 marzo (ore 17.30) le Fere, chiamate ad affrontare la Vis Pesaro in trasferta. Partenza nel pomeriggio di venerdì, con pernotto in albergo. Dunque niente mini ritiro o, come usa dire mister Liverani, ‘day use’. Di seguito la consueta conferenza stampa del tecnico rossoverde alla vigilia della partita.
Si torna in trasferta contro la Vis Pesaro.
«Partita che sarà sicuramente combattuta, costruita da giocatori esperti che hanno giocato in categorie superiori. Tante squadre sono vicine per le migliori posizioni nei play off».
Che settimana è stata?
«Questa squadra, leggendo anche le dichiarazioni di Donati e Capuano, è molto unita, come vi ho sempre detto. L’ultima partita in casa non abbiamo fatto bene.La settimana è stata buona, Capuano sarà convocato. Sicuramente però non giocherà dall’inizio».
Situazioni extra campo hanno inciso sulla tranquillità della squadra?
«Abbiamo cercato di concentrarci solo sul campo. Sicuramente leggiamo come tutti le notizie che arrivano ma andiamo avanti come sempre, focalizzandoci sulla partita».
Panico trequartista o attaccante?
«E’ un giocatore offensivo e può giocare ovunque. Difficilmente abbiamo giocato senza tre giocatori offensivi e lo faremo ancora. Per me oggi il quarto posto è l’obiettivo massimo. Ho detto ai ragazzi che devono fare questi due mesi con grande libertà mentale, in leggerezza».
Indisponibili?
«Maestrelli e Pettinari non saranno convocati, devono ancora recuperare.. Capuano si ma come detto non partirà dal primo minuto».
Quanti minuti ha Aramu nelle gambe? Majer pronto per i novanta minuti?
«Majer è molto vicino a fare una partita per intero. Aramu oggi ha una mezz’oretta di autonomia e in queste ultime sette partite dovrà alzare il ritmo. Dobbiamo stare attenti però a non procurargli un problema muscolare, per questo sta seguendo una tabella specifica».
Pochi gol dai centrocampisti.
«Si, in effetti mi aspetto di più. Garetto e Orellana potrebbero farne 4 o 5 a testa».
Chi gioca domani?
«Posso garantire che per domani sceglierò più sul piano tattico che su quello fisico».






