di Gianni Giardinieri
Calciomercato, questioni societarie e appuntamento di Coppa Italia. Questi i tre temi della settimana in casa Ternana, chiamata domani (ore 18.00, stadio ‘Libero Liberati’) ad affrontare il Potenza per la gara di andata della semifinale di Coppa Italia.
Partita da prendere con le molle, non soltanto per l’importanza della gara (ricordiamo che l’eventuale conquista del trofeo consentirebbe ai rossoverdi di accedere direttamente al primo turno nazionale dei play off) ma anche per la forza dell’avversario. Già una buona squadra, i ragazzi di mister De Giorgio si sono rinforzati con gli arrivi degli ex Fere Giuseppe Loiacono e Denis Franchi. Rinforzo anche in attacco, con l’arrivo di Munaro. In casa Ternana probabile l’impiego di Giuseppe Panico, da vedere se dal primo minuto o in corso di match. Di seguito le dichiarazioni di mister Fabio Liverani nella consueta conferenza stampa pre match.
Dimenticare Ascoli al cospetto di un Potenza insidioso.
«Non ricordo una partita in cui abbiamo fatto poco come ad Ascoli. Domani è una competizione diversa che va gestita nei 180 minuti. Le squadre come noi arrivate in semifinale sanno che per ognuna è un obiettivo molto importante. Il Potenza ha qualità e personalità. Ho visto comunque i ragazzi pronti e calcisticamente arrabbiati. Sono sicuro che faremo una partita da Ternana».
Puntare a chiuderla all’andata? Panico già utilizzabile?
«Giocheremo in casa e dovremo fare il massimo, senza andare all’arrembaggio. Non credo che il passaggio del turno si determinerà in una sola partita».
Le condizioni di Martella? Un appello al pubblico per venire allo stadio?
«Martella è a disposizione. Appelli al pubblico non ho da farne, anche se la società ha cercato di venire incontro a tutti, con il prezzo del biglietto a 6 euro».
Panico dall’inizio? Che giocatore è?
«Sta bene e si è allenato. Devo valutare se schierarlo dall’inizio ma è una possibilità. Può giocare da trequartista o sottopunta, o anche da seconda punta. Ha caratteristiche e qualità differenti dagli altri quattro attaccanti in rosa. Ho un paio di dubbi ma più o meno ho la formazione in mente. L’unica scelta che ancora devo fare è in mezzo al campo».
Come mai Mcjannet e Kerrigan in panchina ad Ascoli?
«Per Kerrigan volevamo essere cauti, visto che viene da un infortunio serio. Mcjannet invece è stata una scelta tecnica».






