di Gianni Giardinieri
Dopo i ribaltoni, per certi versi clamorosi, legati all’esonero di mister Fabio Liverani e del direttore dell’area tecnica Diego Foresti, la Ternana prova a ripartire con la presentazione del nuovo allenatore, Pasquale Lito Fazio, ‘prelevato’ direttamente dalla conduzione della Under 17 rossoverde.
Per lui, non provvisto della licenza UEFA A, necessaria per allenare in serie C, la società ha chiesto ed ottenuto una deroga dalla Figc, in attesa di scegliere una nuova guida tecnica. Da capire se Lito Fazio potrà estendere la sua esperienza sulla panchina della prima squadra fino al termine del campionato (play off compresi, nel caso si disputassero) o se invece la società di via della Bardesca è già orientata a trovare un tecnico di esperienza e conoscenza specifica della terza serie. Di seguito le dichiarazioni di Pasquale Lito Fazio, nella conferenza stampa della sua presentazione.
Emozioni e sensazioni?
«Mi conoscete e sapete le emozioni che provo. Mi sento un figlio di Terni. Non ho tante preoccupazioni, perché ho una squadra forte e so che i ragazzi faranno di tutto per vincere domani sera. Mi faccio in bocca al lupo da solo».
Aspetto mentale della Ternana?
«Ho visto una squadra viva a prescindere dai risultati. Sul campo ha conquistato comunque 50 punti. Non ho visto ragazzi allo sbando, anzi mi sono sembrati pronti a dare tutto».
Il comunicato parla di profilo temporaneo.
«So che la mia scelta è temporanea. Lunedì mattina mi hanno comunicato l’esonero di Liverani dicendomi che il mio compito termina venerdì, dopo il match contro la Sambenedettese. Poi non so cosa accadrà. Dipenderà naturalmente dalla proprietà».
Aiuta aver fatto il calciatore fino ad un anno fa?
«Ho smesso da poco e parlare con i ragazzi della prima squadra in questo senso aiuta. Con due di loro ho già giocato. Il nostro obiettivo ora è solo quello di domani».
Come hai preparato la partita?
«Ho chiesto ai ragazzi disponibilità. Dovremo avere un atteggiamento per vincere a tutti i costi, stando comunque attenti alla Samb che ha uomini per fare male».
Da calciatore ad allenatore.
«Sono arrivato il 31 agosto 2011, insieme a Toscano. Avevo 22 anni e a Terni ho passato quattro anni bellissimi. Sono ritornato nel 2017 ed è stata un’annata tribolata. Sono tornato quest’anno da allenatore con ancora più entusiasmo. Dire che sono felice forse è poco».
Sistema di gioco sulla falsariga di Liverani o si cambia?
«Penso di continuare nel solco tracciato da Liverani, anche perché ho avuto poco tempo. Poi a Pesaro ho visto una squadra viva. Magari potrò cambiare qualcosa in termini di interpreti. Non ho un modulo preferito, mi piace adattarmi in base alla squadra che ho. Con i ragazzi giocavo col 4-3-1-2 ma avevo cominciato con altri sistemi».
Condizioni di Maestrelli e Pettinari.
«Sicuramente Maestrelli e Garetto saranno indisponibili. Pettinari lo stiamo valutando, non è ancora al massimo. Capuano è rientrato in gruppo e sta bene».
Come sei stato accolto dal gruppo?
«Sono tutti bravissimi ragazzi. Ho chiesto loro disponibilità e loro mi hanno accolto veramente bene».
Dubbi di formazione?
«Uno solo, a centrocampo».
La proprietà ti ha aiutato?
«Mi hanno detto che mi daranno sostegno a tutti i livelli».
Deroga per allenare?
«Sì esiste una deroga soltanto per 15 giorni. Poi non so cosa accadrà. La società deciderà dopo la partita».






