La squadra Mobile di Terni – diretta dal commissario capo Lorenzo Lucattoni – ha eseguito un fermo nei confronti di un 20enne originario dell’Egitto per quanto accaduto nella serata di Ferragosto. Parliamo dell’accoltellamento di un 23enne della Tunisia avvenuto in largo Ottaviani, in seguito al quale la vittima ha riportato lesioni giudicate guaribili in 15 giorni.
Il 20enne sottoposto a fermo, e tradotto in carcere, è «gravemente indiziato di una rapina aggravata con lesioni personali» nei confronti del giovane tunisino. Quest’ultimo – riferisce la questura – è stato derubato dei propri effetti personali e di un cellulare. Gli agenti della squadra Volante, subito intervenuti sul posto, hanno raccolto le prime testimonianze, compresa quella di un amico del ferito. «Fondamentale – osserva la polizia di Stato – anche l’analisi dei profili social che ha consentito di risalire all’identità del presunto autore».
Il presunto aggressore è stato poi rintracciato anche grazie alla collaborazione della Sezione radiomobile dei carabinieri della Compagnia di Terni, impegnati in un posto di controllo: «Il giovane presunto autore era a bordo di un’Audi A5 di colore grigio. In quella circostanza, il soggetto ha anche esibito una patente di guida romena risultata palesemente falsa, che è stata sequestrata».
L’operazione incassa i complimenti del questore Michele Abenante: «La rapidità con cui è stato fermato il presunto autore – afferma – rappresenta un chiaro segnale della costante presenza e della determinazione delle forze dell’ordine nel garantire sicurezza e legalità ai cittadini ternani». A chiudere il cerchio, il provvedimento Dacur (divieto di accesso alle aree urbane) nei confronti del 20enne egiziano, «con particolare riferimento all’accesso e stazionamento nei pressi degli esercizi pubblici e locali di pubblico intrattenimento posti in prossimità del luogo dell’aggressione».
Il prefetto di Terni, Antonietta Orlando, ha espresso «vive congratulazioni per il tempestivo intervento e la proficua attività di indagine che ha consentito di risalire all’autore del grave gesto delittuoso posto in essere nel corso della serata di Ferragosto nel pieno centro di Terni ai danni di un cittadino di nazionalità tunisina. L’autore della rapina, aggravata dall’uso di un coltello, è stato successivamente identificato e fermato grazie alla spiccata professionalità messa in campo dalle forze dell’ordine coinvolte nell’indagine. Oltre al celere intervento e alla raccolta di ogni utile elemento indiziario da parte della questura di Terni, si è rivelata significativa anche l’attività di controllo del territorio condotta dall’Arma dei carabinieri, per effetto della quale è stato possibile rintracciare l’aggressore, datosi alla fuga subito dopo il gesto compiuto». Il prefetto ha rimarcato l’importanza del risultato conseguito, «frutto di un’azione sinergica attuata dalle forze di polizia, che dimostra la rilevanza della collaborazione interforze, la costante interazione delle quali consente di assicurare alla giustizia la repressione dei fenomeni delittuosi e degli episodi di criminalità, garantendo la sicurezza dei cittadini e mantenendo alto il livello di attenzione su ogni possibile azione violenta».






