«Il provvedimento trae origine da reiterate condotte illecite accertate nel tempo, tra cui episodi di somministrazione di bevande alcoliche a minori, violazioni in materia di igiene, presenza di avventori gravati da precedenti di polizia, nonché risse tra giovani frequentatori del locale». Questa la spiegazione della questura di Terni per la chiusura di un locale del centro storico.

Lo stop è arrivato in seguito al lavoro della divisione polizia amministrativa e sociale della questura. «Nel corso dei controlli svolti nell’ambito del servizio straordinario ‘movida sicura’, il locale era già stato destinatario di due provvedimenti ex art. 100 Tulps, adottati dal questore di Terni a seguito di criticità emerse sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica. Ulteriori accertamenti, effettuati anche con il concorso della guardia di finanza, hanno evidenziato irregolarità amministrative e fiscali, nonché situazioni di grave alterazione alcolica di alcuni avventori, tali da confermare un quadro di complessiva criticità sotto il profilo della sicurezza pubblica. Alla luce degli elementi raccolti, e su proposta del prefetto dr.ssa Orlando, il Comune di Terni ha disposto in data 20 febbraio 2026 la revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività», viene sottolineato.

La questura inoltre fa il punto della situazione del lavoro svolto in centro storico. Ad oggi ha prodotto «13 locali di pubblico spettacolo controllati; numerose sanzioni amministrative elevate per violazioni riscontrate; 6 denunce penali a carico dei responsabili per ipotesi di reato emerse nel corso delle verifiche; servizi straordinari interforze nelle aree della movida; misure di prevenzione e provvedimenti amministrativi nei confronti di soggetti e attività responsabili di condotte pericolose per l’ordine pubblico. L’azione di controllo non ha finalità meramente repressiva, ma mira a garantire condizioni di legalità, sicurezza e vivibilità nel centro storico, tutelando i cittadini e gli operatori economici che svolgono la propria attività nel rispetto delle regole».

Il questore Michele Abenante puntualizza che «il rafforzamento dei controlli nel centro storico rappresenta una scelta precisa e condivisa in sede di comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Non si tratta di interventi episodici, ma di un’azione strutturata e continuativa volta a prevenire situazioni di degrado e a garantire che i luoghi della movida siano spazi di aggregazione sicuri e rispettosi delle regole. La collaborazione tra prefettura, forze di polizia e istituzioni locali sta producendo risultati concreti. L’obiettivo è tutelare i cittadini e sostenere gli esercenti che operano nella legalità, isolando quei comportamenti che mettono a rischio la sicurezza collettiva».
ARTICOLI CORRELATI
Terni: tre locali ‘sospesi’ in pochi giorni. Tocca ad un pub di vico San Marco






