Perquisizioni a Terni – anche negli uffici della Provincia -, a Orvieto e a Roma, da parte dela Guardia di Finanza di Terni con il supporto del Servizio centrale I.c.o. (investigazione sulla criminalità) di Roma, nel contesto di un’indagine legata alle vicende della Nuova Ternana 1925, alla cessione dell’Orvietana Calcio ad Unicusano e al rifacimento della strada provinciale Bagnorese. Indagine che, allo stato, vede coinvolti il presidente della Provincia e sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, l’imprenditore ed ex patron dell’Orvietana Calcio, Roberto Biagioli, e un tecnico della Provincia di Terni.

In una nota pubblicata sul proprio sito istituzionale, a firma del procuratore capo Antonio Laronga, la procura della Repubblica di Terni scrive che «in data odierna (giovedì 2 luglio, ndR) su delega della procura della Repubblica di Terni, oltre 40 finanzieri del locale comando provinciale della Guardia di Finanza, con il supporto tecnico di personale del Servizio centrale I.c.o. di Roma, stanno dando esecuzione, tra Terni, Orvieto e Roma, a un decreto di perquisizione personale, locale e informatica emesso dal pubblico ministero nei confronti di tre persone (due pubblici ufficiali e un imprenditore) indiziate dei reati di corruzione propria (articoli 319 e 321 c.p.) e di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente (articolo 353 bis c.p.)».

«I fatti per i quali si procede – si legge – riguardano la procedura di affidamento dei lavori pubblici di messa in sicurezza e ripristino della strada provinciale 12 Bagnorese, interessata da un movimento franoso in località Macereto/Velette. Le perquisizioni – precisa la procura di Terni – sono compiute presso i domicili privati delle persone sottoposte alle indagini, presso gli uffici di enti locali ternani dove prestano servizio i due pubblici ufficiali indagati, nonché presso le sedi legali e amministrative delle imprese affidatarie dei lavori pubblici e di una società di calcio dilettantistica della provincia di Terni».

«Il tutto – spiega la procura della Repubblica di Terni – al fine di verificare la fondatezza o meno dell’ipotesi accusatoria per la quale si procede, secondo la quale l’affidamento dei lavori pubblici in favore delle imprese aggiudicatarie sarebbe avvenuta in attuazione di un ‘pactum sceleris’ (accordo illecito, ndR). Si rappresenta – conclude l’autorità giudiziaria – che il procedimento penale versa nella fase delle indagini preliminari e che, fino all’eventuale sentenza definitiva, vige il principio della presunzione di innocenza nei confronti delle persone sottoposte a indagine». In aggiornamento






