di Maria Luce Schillaci
Barbiere da vent’anni con una storia alle spalle. Alessio Cresta, 36enne ternano, rappresenta la terza generazione nell’attività di famiglia in via Porta Sant’Angelo. Il nonno Elio era un barbiere, è stato lui ad aprire il negozio. Poi a continuare è stato il papà Roberto che ancora oggi lavora insieme al figlio. Alessio però all’inizio, quando era molto giovane, non voleva affatto fare il barbiere. Oggi invece ha del tutto cambiato idea, ama il suo lavoro e guarda al futuro.
«L’attività – spiega Alessio – è nata l’11 luglio del 1957 e io rappresento la terza generazione. Da quando mio nonno Elio aprì il negozio sono passati 68 anni, adesso ci siamo io e mio padre. Lavoro da circa venti: ho iniziato con la gavetta presto, a 16 anni, perché la scuola non era il mio forte e quindi ho fatto cinque anni di esperienze in giro. Ho iniziato come parrucchiere da donna a Terni, per vari negozi, poi con l’apprendistato sono tornato al negozio di famiglia, a dare una mano a mio padre e a portare avanti l’attività che è a tutti gli effetti una tradizione».

«Oggi – prosegue Alessio – non è semplice trovare lavoro, soprattutto a Terni, e quindi mi sento fortunato: sono molto orgoglioso di ciò che faccio. È vero, all’inizio non era ‘aria’: non amavo lo studio né il lavoro e volevo solo divertirmi. Mio padre, però, mi ha ‘rimesso a posto’ e così mi sono messo a lavorare. Oggi lo ringrazio perché mi trovo bene, ho 36 anni, una famiglia e un mestiere tramandato di generazione in generazione».
I consigli di nonno Elio e papà Roberto non sono mai mancati anche se il primo, per il nipote, aveva progetti diversi: «Mio nonno all’inizio non voleva che facessi il barbiere, gli sarebbe piaciuto che avessi continuato gli studi. Se ci fosse ancora, apprezzerebbe molto la mia scelta. Ero molto legato a lui che, per me, era un secondo padre. Purtroppo non ho potuto lavorare insieme a nonno (Elio è scomparso nel 2006, ndR) e questo è un rimpianto».
Fra i pregi del mestiere, c’è quello di «far stare bene le persone. Quando si specchiano e si piacciono, provo grande soddisfazione». Nel negozio adesso lavora anche la compagna di Alessio: «Mio padre Roberto ha 66 anni – spiega – e a breve prenderò in mano il negozio. La mia compagna Beglijie lavora con noi da cinque anni ed è la più brava di tutti. Guardiamo al futuro, facciamo corsi di aggiornamento, c’è sempre da imparare perché se sei aggiornato rimani sempre ‘in piedi’. Il futuro? Il nostro è un parrucchiere per uomo ma la mia compagna è fondamentale sia nel lavoro che nella gestione. La mano di una donna si vede e non escludo che un domani ci si possa ampliare ‘al femminile’, speriamo pure di arrivare a cento anni di attività. Magari con mia figlia».






