di S.F.
«Il fabbisogno cui risponde l’intervento è la valorizzazione del sistema turistico Lago di Piediluco/ Marmore, attraverso la realizzazione di un percorso ciclabile che collega lo specchio lacustre e la cascata alla ciclovia del Nera e al percorso ciclabile della Via di Francesco». Novità importante per lo sviluppo del percorso ciclopedonale da 22 chilometri che coinvolge anche il territorio di Labro (Rieti): c’è l’approvazione dello studio di fattibilità e della convenzione da firmare. Più la manovra contabile necessaria per attivarsi.
LA CONVENZIONE TRA REGIONE E COMUNE PER LA CICLABILE DI PIEDILUCO (.PDF)

L’intervento vale in tutto 700 mila euro e, come specificato nell’atto istruttorio, è finanziato integralmente con risorse regionali grazie all’accordo per la coesione tra la presidenza del Consiglio dei ministri e la Regione (marzo 2024). In sostanza palazzo Spada ha approvato in linea tecnica lo studio di fattibilità e, in aggiunta, lo schema di convenzione da firmare successivamente. Infine c’è l’aggiornamento del programma triennale delle opere pubbliche e la variazione d’urgenza al bilancio di previsione 2025-2027 per l’inserimento. Il Comune per farlo si avvale «del potere surrogatorio riconosciuto all’organo esecutivo in via d’urgenza».
LA RELAZIONE TECNICA DELLA CICLABILE: DOCUMENTO

I lavori sono finalizzati allo sviluppo di un circuito ciclabile a facile percorribilità da realizzare «su viabilità locale a bassa o nulla intensità di traffico, a completamento del sistema ciclabile della Valle del Nera a cui è collegato attraverso la Via di Francesco». Lo sconfinamento nel territorio comunale di Labro è di circa 3 chilometri. In tutto si parla di 22 chilometri tra itinerario ciclabile e pedonale, con «bypass interni di circa 14 chilometri a percorribilità facilitata (adatto a famiglie con bambini)».

Tra gli obiettivi ci sono l’aumento della frequentazione turistica dell’area di Piediluco, la valorizzazione del patrimonio ambientale e storico-artistico (citata la rocca albornoziana) e il rafforzamento dell’immagine della frazione ternana «come destinazione per il cicloturismo e per gli sport outdoor». Ci saranno nei successivi livelli di progettualità studi specifici per la Vinca (incidenza ambientale) e di «valutazione delle interazioni con i corridoi ecologici».

Con la convenzione viene concordato che le funzioni di soggetto attuatore e beneficiario del contributo è il Comune, mentre alla Regione spetta il ruolo di amministrazione assegnataria e responsabile dell’intervento. Firmano l’assessore Giovanni Maggi e colui che è stato individuato come responsabile unico di progetto, il dirigente al governo del territorio Federico Nannurelli. Impegnati su questo fronte anche i funzionari Stefano Carloni, Walter Giammari e Silvia Tombesi.






