di S.F.
Sport a Terni, si preannunciano mesi ‘caldi’. Diverse strutture affidate in gestione a terzi – con contratti di concessione o convenzione – sono in scadenza e in Comune ci sono i primi movimenti su questo fronte: c’è il mandato per il dirigente Francesco Saverio Vista ad attivarsi per sette impianti. Si «riserva ogni valutazione e successiva determinazione» invece per il casagrande, il pala Di Vittorio ed il palatennistavolo.

Alcune delle strutture in questione hanno bisogno di interventi di riqualificazione. In tal senso il Comune tira in ballo l’ormai famoso articolo 5 del decreto legislativo 38 del 2021: «Le associazioni – viene ricordato – e le società sportive senza fini di lucro possono presentare agli enti locali, sul cui territorio insiste l’impianto sportivo da rigenerare, riqualificare o ammodernare, un progetto preliminare accompagnato da un piano di fattibilità economico finanziaria per la rigenerazione, riqualificazione e l’ammodernamento per la successiva gestione con la previsione di un utilizzo teso a favorire l’aggregazione sociale e giovanile. Se l’ente locale riconosce l’interesse pubblico del progetto, affida direttamente la gestione gratuita dell’impianto all’associazione o alla società sportiva per una durata proporzionalmente corrispondente al valore dell’intervento e comunque non inferiore a cinque anni». L’Anac ha chiarito che la norma potrebbe contemplare la possibilità – per il Comune – di affidare direttamente la gestione «nel solo caso in cui una sola associazione o società sportiva senza scopo di lucro abbia eventualmente presentato un progetto».

Per ora nessuno ha presentato proposte. La procedura citata sopra coinvolgerà quattro strutture ritenute prive di rilevanza economica in quanto non idonei a produrre un reddito: si tratta del campo sportivo di Mazzelvetta a Marmore, la bocciofila Cimarelli di Campitello, la bocciofila Prampolini e l’impianto calcistico di Sant’Efebo. Per loro ci sarà l’applicazione del decreto legislativo 38 del 2021. Per gli altri spazio ad un bando in conformità al nuovo codice degli appalti perché ritenuti con rilevanza economica.
In quest’ultimo caso si parla dell’impianto sportivo di via Rossini, il bocciodromo di Boccaporco e il campo sportivo ‘Laureti’ di via Papa Benedetto III, attualmente in fase di riqualificazione con i fondi del piano nazionale di ripresa e resilienza. «Laddove il nuovo concessionario dei precitati impianti (sia aventi rilevanzaeconomica che non) risulti diverso dal prestatore uscente, lo stesso dovrà comunque consentire il completamento della stagione agonistica eventualmente in corso», viene specificato. In ogni caso «le sopracitate procedure saranno ritenute valide anche in presenza di un solo proponente». Palla in mano al funzionario con elevata qualificazione Fausto Ottaviani, il responsabile del procedimento.
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