di S.F.
Immigrazione e welfare al centro dell’attenzione durante il dibattito politico di domenica pomeriggio di fronte all’ex chiesa del Carmine, a Terni. Nel tardo pomeriggio, in occasione della giornata conclusiva de ‘La Festa dell’Altenativa’, c’è stato il confronto tra esponenti di AP, Lega, Forza Italia e civici su diverse questioni: non sono mancate le ‘punzecchiature’ seppur, a differenza di quanto accade nel mondo social, con fair-play istituzionale.

A rappresentare FI ci ha pensato il segretario comunale Antonio De Angelis: «Non ho una posizione particolarmente – ha esordito – benevola nei confronti di questa amministrazione, ma qualche elemento positivo lo trovo. Come una certa capacità di alcuni componenti della giunta di instaurare un dialogo costruttivo con la città. Ne trovo molti negativi però: ciò che contesto in via principale è una mancanza generale di visione della città, si naviga a vista». Focus anche sull’immigrazione: «Terni ha vissuto situazione specifica negli ultimi 25 anni, non è stato governato il fenomeno. A Terni si sono creati dei veri e propri quartieri ghetto: stazione, via Dentato, via Chiesa, viale Brin (parte est), sono zone in cui quei pochi italiani rimasti si sentono fuori luogo. In viale Brin ha chiuso l’ultimo negozio di generi alimentari che vendeva prodotti italiani. L’attuale amministrazione non ha alcuna responsabilità. Negli ultimi anni tuttavia anche una parte del centro sta diventando un quartiere ghetto di extracomunitari: penso a corso Vecchio e piazza Clai. Bisogna intervenire. Il fenomeno sta diventando grave», ha concluso.

Sponda Lega era presente il segretario Lega Terni Devid Maggiora: «Pensano di poter stare in una terra di nessuno, bene – le sue parole sul tema che ci sia più controllo. E bene fa l’amministrzione nel chiederne di più. Parlando con i cittadini c’è l’aspetto della sicurezza percepita. L’obiettivo che abbiamo è lo stesso: dare modo ai cittadini ternani di andare in giro e godersi Terni nel migliore dei modi. Loro hanno un governo monocolore e hanno più velocità d’azione, da qui nasce la mia ‘invidia’ in questo senso». Per l’area civica (in Comune è con il gruppo Terni Masselli Sindaco) è intervenuto Valdimiro Orsiini: «Non sono d’accordo con chi dice che dice questa amministrazione non ha visione, nel ‘Progetto 300 mila’ ci sono una serie di azioni di ordinaria amministrazione e azioni strategiche. Bandecchi ha fatto alcune cose, soprattutto sul decoro urbano e la manutenzione del verde. Il bilancio è sano. Ma fa troppi annunci e poi le cose che si concretizzano sono molto meno degli annunci. Ricordo quello sullo sfruttamento dell’idroelettrico e dell’azzeramento delle bollette, sono già passati due anni e mezzo. Meno annunci e concretizzare di più gli obiettivi. Una visione tuttavia c’è».

A replicare il vicesindaco Riccardo Corridore: «Dire che questa amministrazione non ha visione e programmazione è ciò che più di sbagliato si possa dire. Dire che navighiamo a vista non è affermabile. Questa amministrazione ha chiuso tutti i contenziosi del dissesto e me ne pregio. Terni Reti è stata risanata. Negli ultimi dieci anni le amministrazioni erano guidate dai dirigenti, facevano i bilanci con dei copia e incolla. La politica non indirizzava le azioni del Comune. Questa è l’unica – ha aggiunto – amministrazione che non ha contratto mutui. Antonio ti ringrazio, sei stato benevolo. La politica è fatto di questo, essere qui è un cenno importante. Le visioni le abbiamo, saranno i cittadini che giudicheranno. Sicurezza? Condivido la posizione di Maggiora, dobbiamo prendere in mano la situazione con forza. Ringrazio il questore e il prefetto, c’è stato un cambiamento e uno scatto in avanti. Non si tratta di razzismo, se vengono a lavorare siamo disponibili e contenti. Portano integrazione, ma devono rispettare il Paese in cui si trovano». Poi un ulteriore passaggio sul welfare.

Per Orsini «la situazione è fuori controllo a Terni, basta girare la sera per la via del centro e ci rendiamo conto che siamo invasi di immigrati. Perché vengono qui? Il Comune ha aderito a tutta una serie di progetti. Da una parte Dimensione Bandecchi e AP sono contrari all’immigrazione così, poi aderisce ad una serie di progetti tipo l’ex Sprar (ora Sai, Sistema accoglienza integrazione), c’è stata discussione in IV commissione sui minori stranieri non accompagnati: c’è una loro esenza fortissima e vengono ospitati nelle strutture del terzo settore e della Caritas. Poi, a mio avviso e mi assumo la responsabilità di quanto dico, non c’è un progetto per l’accoglienza di questi minori. Vengono lasciati così e poi sappiamo ciò che succede», il tackle.

L’esponente di AP non ha lasciato scorrere: «Riceviamo fondi da investire per quel settore, il welfare, che è disastrato. E gli utilizzi possono essere indirizzati per le varie ‘branche’, non è una posizione politica precisa. L’abbiamo espressa, ma purtroppo c’è questa situazione. Le problematiche – si è rivolto a Orsini – della direzione le conosci». Mini botta e risposta, poi fine dei giochi: «Ciò che dice il vicesindaco è vero per i minori stranieri non accompagnati, ma poi va verificata la qualità dell’accoglienza. Sul Sai è il Comune che aderisce ed è questa amministrazione che dà continuità a progetti che vanno avanti da vent’anni». Tema sempre ‘caldo’. Out i rappresentanti di FdI (Roberto Pastura) e Pd (Pierluigi Spinelli).






