di S.F.
Scende il numero delle sedute rispetto al 2024 e, di conseguenza, anche la spesa per il funzionamento generale. In ogni caso, considerando anche l’indennità della presidente Sara Francescangeli, si resta sopra quota 200 mila euro per il consiglio comunale di Terni. I dati sono contenuti nel controllo di gestione concomitante aggiornato al 15 settembre.
LA CIFRA DEFINITIVA 2024 PER GIUNTA E CONSIGLIO COMUNALE

Nel 2024 il boom, ora si riscende. Ad agosto 2025 (compreso) ci sono state 18 sedute del consiglio comunale (erano 22 lo scorso anno) e 169 delle commissioni consiliari (nello stesso periodo del 2024 erano 183). In più, tuttavia, ci sono le riunioni della commissione speciale per la revisione e l’aggiornamento dello Statuto (22) e del regolamento istituito formalmente il 5 marzo.
NOVEMBRE, L’INCREMENTO DA 60 MILA EURO

«Conseguentemente – viene specificato – anche la spesa sostenuta per la corresponsione dei gettoni ai consiglieri comunali risulta inferiore rispetto ai primi otto mesi del 2024 (163.223 euro fino ad agosto 2025, contro 189.873 euro stesso mese del 2024)». Ciò escludendo i poco meno di 19 mila erogati per la commissione speciale: includendoli, si arriva fino a quota 182.083 euro. A 241.699 euro ci si arriva con l’indennità corrisposta alla Francescangeli (59.616 euro fino a quel momento).

Capitolo commissioni. La I – Andrea Sterlini presidente – si conferma la più convocata con ben 65 riunioni fino al mese di agosto anche per via dei numerosi sopralluoghi per i lavori pubblici (in arrivo quello a Cospea Alta); seguono poi la III (Claudio Batini al vertice) con 41, la IV (Francesco Maria Ferranti numero uno) con 34 e la II (Marina Severoni) con appena 29. Vedremo poi i conteggi a fine 2025.
Comune Terni, i gettoni di presenza dei consiglieri valgono 240 mila euro nel 2024
Sul tema interviene Sterlini: «Per quanto riguarda i lavori della prima commissione, il numero alto delle commissioni – spiega – è dovuto alle necessità di fare sopralluoghi per i tanti lavori pubblici in essere e le manutenzioni strade e verde. Andrebbero però valutati i risultati ottenuti con il lavoro, su tutti: recupero due ascensori nuovi San Lucio, riutilizzo dopo 20 anni della Casa delle musiche mai utilizzata ed oggetto di lavori di ristrutturazione per due volte, sistemazione lavori asilo Girotondo con recupero bagni ed infissi e pavimento, sostituzione ditta asilo nido Campomaggiore inadempiente e che aveva prodotto fideiussione false, stanziamento189 mila euro per scale cimiteri. Senza considerare gli altri lavori fatti, solo questi hanno permesso un recupero in soldi che può essere quantificato in almeno 4-5 milioni di euro, oltre ai servizi e assistenza dato a supporto dei cittadini».
Poi il vicepresidente della prima commissione Marco Celestino Cecconi (FdI): «Non so quali siano i conti che fa il presidente per attribuire a se o in forma indiretta alla commissione stessa ‘un recupero di 4-5 milioni’. Le commissioni consiliari non incidono in alcun modo su quanto è stato progettato e appaltato grazie al Pnrr, i cui contenuti e la cui programmazione è attribuibile esclusivamente alla amministrazione precedente. Prova ne sia il fatto che ad oggi i cantieri più significativi che sono stati allestiti in città ,sono tutti riconducibili al piano di ripresa e resilienza il cui andamento non è stato ad oggi in nessun modo modificato, men che meno da N sopralluoghi che pur sono stati disposti ed approvati ogni volta. Trovo inverosimile il tentativo di giustificare la quantità delle convocazioni, come lo è altrettanto quello di giustificare i numerosi sopralluoghi (votati ormai da tempo solo dalla maggioranza ). Risulta altrettanto inoppugnabile il fatto che anche la sorte del cantiere di Campomaggiore ha seguito iter amministrativi totalmente disgiunti dalle almeno 3 ‘missioni’ che pur sono state effettuate direttamente in zona. In ultimo ma non perché sia meno importante va ricordato che anche per la Casa delle musiche – il cui destino, quanto ad utilizzo, esula addirittura dalle competenze della prima commissione – vale e a prescindere quanto è valso anche per gli altri cantieri del Pnrr la cui nascita crescita e sviluppo è collocabile negli anni ’21-’22-’23. Un’eredità importante ed unica che hanno lasciato quelli di prima e che non sono quelli della commissione, solo omonima». Sponda Batini invece si fa riferimento al trattamento – ad oggi – di «circa 90 atti con relativi parere, oltre bilanci previsionali e consolidati».






