Notte complicata, quella fra mercoledì 13 e giovedì 14 maggio in via Oberdan, a Terni. A seguito dell’accaduto, i carabinieri della Sezione radiomobile della Compagnia di Terni hanno arrestato un 32enne di nazionalità italiana, residente in città, per resistenza a pubblico ufficiale. Per lui è scattata anche la denuncia per tentate lesioni aggravate.
La nota dell’Arma
«I fatti – si legge nel comunicato diffuso dal comando provinciale dei carabinieri di Terni – hanno avuto inizio nella serata del 13 maggio, intorno alle ore 22.50 in via Oberdan. Un cittadino ternano, che si trovava in strada insieme alla propria famiglia e alle figlie minori, è stato improvvisamente puntato dal 32enne. Quest’ultimo, che indossava una tunica scura e un copricapo bianco e brandiva un cacciavite di grosse dimensioni, ha tentato di colpirlo al collo e alle spalle, urlando frasi inneggianti alla guerra. L’aggressione è stata scongiurata soltanto grazie ai pronti riflessi della vittima e all’immediato intervento di alcuni passanti, che hanno indotto il malintenzionato alla fuga».
«L’attivazione della Sezione radiomobile – si legge ancora – ha fatto scattare una tempestiva indagine sul campo. Attraverso la visione dei filmati della videosorveglianza di alcuni esercizi commerciali della zona e le testimonianze raccolte, i militari sono riusciti a identificare l’autore in meno di un’ora: un soggetto già noto alle forze dell’ordine. Individuata l’abitazione del sospettato, i carabinieri hanno eseguito una perquisizione d’urgenza. Al momento dell’irruzione, l’uomo si è scagliato contro i militari, spintonandoli nel tentativo di opporsi alle operazioni e reiterando minacce e proclami di ostilità contro le istituzioni nazionali. Una volta immobilizzato e messo in sicurezza, i militari hanno rinvenuto e sequestrato sia il cacciavite utilizzato per l’aggressione, della lunghezza di ben 31 centimetri, sia gli indumenti indossati in via Oberdan».

Da qui l’arresto e, a seguito della direttissima, il tribunale – oltre a convalidare l’arresto – ha disposto la misura della libertà vigilata con obbligo di residenza e cura presso una Rems (residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza). Il 32enne è difeso dall’avvocato Michele Porcacchia del Foro di Terni.






