di Maria Luce Schillaci
«Abbiamo già individuato una decina di punti in cui installare queste strutture di controllo ed emergenza, anche sulla base delle segnalazioni ricevute dai cittadini, comprese quelle emerse durante la cena con la cittadinanza dello scorso 15 giugno. L’obiettivo è estendere il progetto non solo al centro cittadino, ma anche alle periferie».
A parlare è il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, che interviene sul tema della sicurezza dopo la serie di furti e spaccate che nelle ultime settimane hanno colpito diverse attività commerciali della città. Il primo cittadino rilancia così il progetto delle cosiddette ‘garitte’, presidi fissi di sicurezza da collocare nei punti ritenuti più sensibili del tessuto urbano. Non semplici postazioni temporanee, ma vere e proprie strutture operative, leggere e facilmente posizionabili, presidiate dagli agenti oppure, nei momenti di assenza del personale, dotate di pulsanti d’emergenza collegati direttamente alle centrali operative delle forze dell’ordine. Un modello già sperimentato in altre realtà italiane, tra cui Rimini, che Bandecchi intende introdurre a Terni nel più breve tempo possibile. «Stiamo lavorando per presentare presto al questore e al prefetto la mappa delle postazioni individuate», spiega.
Un progetto sul quale l’amministrazione comunale stava già lavorando da tempo, ma che l’attuale escalation di episodi criminosi ha contribuito ad accelerare. Non solo. «In questi giorni – aggiunge Bandecchi – stiamo procedendo anche con l’acquisizione di alcuni droni che consentiranno un controllo più capillare del territorio dall’alto. Voglio però rassicurare i cittadini: sono convinto che le forze dell’ordine siano già al lavoro su questi episodi e che abbiano raccolto elementi importanti. A Terni è difficile commettere reati senza lasciare tracce o senza essere ripresi dai sistemi di videosorveglianza». Il sindaco sottolinea inoltre la fiducia nell’operato degli investigatori: «Credo che presto riusciranno a chiudere il cerchio sui responsabili».
Gli ultimi episodi confermano infatti una situazione che continua a preoccupare commercianti ed esercenti. Tra i casi più recenti figurano quelli che hanno colpito la pasticceria Tonka di viale Battisti e la trattoria Alfio di via Galilei. In entrambe le occasioni i malviventi, durante la spaccata delle vetrine utilizzate per introdursi nei locali, si sarebbero feriti lasciando tracce ematiche che potrebbero rivelarsi utili alle indagini.
Nella mattinata di venerdì si è registrato inoltre un nuovo furto ai danni del ristorante ‘CheTesto’, in piazza Solferino. Secondo quanto riferito dai titolari, un uomo avrebbe approfittato di un breve momento di assenza del personale per introdursi nel locale e portare via il fondo cassa, le mance dei dipendenti e il dispositivo utilizzato per la gestione degli ordini. La denuncia è stata presentata in questura e, secondo quanto riferito dagli stessi esercenti, le immagini di videosorveglianza avrebbero evidenziato possibili collegamenti con altri episodi avvenuti recentemente in città. Le indagini sui vari furti sono attualmente in corso.






