Un salvataggio in piena regola. Di due gatti – mamma e figlio – che da giorni non mangiavano né bevevano. Il merito – come riconosciuto da un cittadino, testimone dei fatti – «è della polizia Locale e dei vigili del fuoco di Terni, quindi del personale della Usl2, che hanno agito con rapidità, professionalità e umanità».
«Giovedì – racconta il cittadino, che vive in un borgo nel comune di Terni – parlando con una vicina, è emerso che da un’abitazione adiacente la nostra si sentivano da qualche giorni miagolii di gatti, oltre a percepire un odore nauseabondo. Lì è emerso che la donna che ci vive, in affitto, non si vedeva da almeno una settimana, forse dieci giorni».
«Vista la situazione – prosegue – ho contattato la proprietaria dell’immobile, una donna anziana, e quindi, su sua autorizzazione, le autorità per venire a capo di una situazione potenzialmente molto grave». Detto fatto: «A un’ora dalla chiamata, vigili del fuoco e polizia Locale sono giunti sul posto e, con l’ok della proprietaria che è del tutto estranea a questa situazione, sono entrati».
In casa, oltre a un quadro igienico da valutare, è emersa la presenza di una gatta e di un gattino, «che all’inizio erano molto agitati, poi quando hanno visto cibo e acqua si sono rifocillati subito. Non ho mai visto due animali mangiare e bere con quella foga, chissà da quanti giorni non potevano, poverini». E poi sono stati presi in consegna dal personale veterinario della Usl Umbria 2 per tutte le cure del caso.
«La riflessione – conclude il cittadino – è che gli animali si tengono se si ha la possibilità di farli star bene. Quella sofferenza che io stesso ho percepito, non può esistere, non deve esistere. Se la situazione si è risolta è grazie a polizia Locale, vigili del fuoco: hanno capito l’importanza di un fatto apparentemente minore, dimostrando sensibilità e attenzione. Bravi».






