Terni, il Comune paga mezzo milione di euro alla Bff Bank di Milano: contesa chiusa

Post dissesto e gestione dei debiti: accordo con la banca milanese che, da anni, doveva avere un bel po’ di soldi

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di S.F.

Proposta transattiva al 70% rifiutata e allora ecco un apposito atto – il primo del genere firmato dalla formale chiusura del dissesto finanziario – per mettere la parola fine ad una storia partita nel lontano 2014. Il Comune di Terni e la Bff Bank Spa (ex Banca Farmafactoring) hanno concluso il patto da 475.800 euro per il credito vantato dal gruppo milanese con firme del director credit management Andrea Benettin, del responsabile top debtors management Davide Luca Kukaz e della dirigente alle attività finanziarie Grazia Marcucci. Storia un bel po’ complessa.

L’ACCORDO COMUNE-BFF BANK DA MEZZO MILIONE DI EURO – DOCUMENTO
POST DISSESTO: IL DOPPIO BINARIO PER I CREDITORI

Marcucci e Bandecchi

Crediti, interessi e decreto ingiuntivo

La Bff Bank era uno dei soggetti inseriti nell’elenco dei creditori muniti di titolo esecutivo nell’ambito della procedura post dissesto del Comune. Quale? Un decreto ingiuntivo emesso dal tribunale di Terni nel 2017 per 286.681 euro per ritardato pagamento di numerose fatture. Tuttavia la cifra in ballo era molto più alta considerando gli interessi maturati, interessi anatocistici, un ulteriore credito per fatture non pagate e anche una somma riguardante le spese legali. Nel settembre 2022 l’Organo straordinario di liquidazione inviò al gruppo milanese una proposta transattiva da 303 mila euro. Esito? Rispedita al mittente. Di mezzo anche un altro procedimento civile in tribunale a Terni per la cifra di 178 mila euro a causa di un atto di citazione per fatture non saldate dal Comune. Situazione tortuosa.

POST DISSESTO, PIOGGIA DI TRANSAZIONI
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Bordoni e Scosta

La risoluzione

La Pec decisiva è stata inviata dalla Bff (la proposta è la loro) il 23 aprile: dopo colloqui telefonici e scambio di email, le parti hanno deciso di accordarsi per chiudere la partita. La cifra che il Comune versa sfiora il mezzo milione di euro con rinuncia al contenzioso pendente da parte della banca ed economia per palazzo Spada quantificata in oltre 200 mila euro. Con pagamento da corrispondere in un’unica tranche da versare entro e non oltre lunedì 13 maggio. I crediti in ballo riguardavano Edison Energia Spa, Gala Spa e Schindler Spa, tutte società che hanno ceduto il credito nel corso del tempo. Firmano il sindaco Stefano Bandecchi, l’assessore Michela Bordoni e la dirigente Marcucci, mentre la responsabile del procedimento è la posizione di elevata qualificazione Giulia Scosta.

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