In occasione degli eventi Valentiniani 2026, il Soroptimist Club Terni ha promosso l’iniziativa solidale ‘Second Hand’, trasformando il riuso «in un progetto ad alto impatto sociale e ambientale, capace di coniugare partecipazione civica, solidarietà e cultura della sostenibilità».
Il progetto, fortemente voluto dalla presidente del club Marialaura Scarcella e realizzato con il supporto di tutte le socie, si configura come un vero ‘service nel service’, un modello «capace di generare valore su più livelli per la comunità». Il ricavato dell’iniziativa sarà destinato a sostenere due progettualità: azioni concrete per il contrasto alla violenza di genere; interventi di supporto alla comunità di Niscemi, rafforzando la rete di solidarietà tra territori. Accanto alla dimensione sociale, l’evento – spiega una nota del Soroptimist di Terni – ha espresso «una forte valenza ecologica, promuovendo la riduzione dello spreco e il potenziamento del riuso dei materiali, in linea con i principi dello sviluppo sostenibile».
L’iniziativa ha visto il coinvolgimento diretto e operativo delle socie (in ordine alfabetico): Cipriana Albini, Alessandra Ascani, Sandra Bartolucci, Nicoletta Biferale, Maria Emilia Bonelli, Stefania Capponi, Eugenia Franchini Ascani, Gabriella Garagnani, Paola Giuliani, Maria Chiara Mattei, Antonella Nelli, Cinzia Ortenzi, Daniela Piergili, Elisabetta Ruozi, «in un lavoro sinergico che ha contribuito al successo dell’evento, molto apprezzato dalla cittadinanza e dai turisti presenti in città».
Un sentito ringraziamento – dal Soroptimist Club di Terni – «va alla famiglia Ponteggia per la generosa concessione dei locali, al Comune di Terni e ad Asm per la stretta collaborazione istituzionale e operativa che ha reso possibile la realizzazione dell’iniziativa».






