di S.F.
Cresce ancora la popolazione straniera residente a Terni. Il rinnovato quadro è sintetizzato nel documento unico di programmazione 2026-2028 del Comune, pronto ad essere discusso nelle prossime settimane: nel 2024 si registra un incremento di 510 unità rispetto al 2023.

Nel focus comunale si spiega infatti che «continua a crescere il numero degli stranieri residenti che, attualmente, sono circa 13 mila 500 e rappresentano più del 12,5% della popolazione residente. I bambini stranieri nati nel corso del 2024 sono stati 92 (erano stati 107 nel 2023) a fronte di soli 28 decessi. Pertanto il saldo naturale, a differenza di quello della componente italiana della popolazione è positivo (+64)».
LA SITUAZIONE DEI GIOVANI A TERNI
Positivo anche il saldo migratorio dei residenti stranieri perché sono «notevolmente di più quelli che si iscrivono all’anagrafe di Terni rispetto a quelli che se ne vanno». Nel 2023 le iscrizioni sono state 1.332 a fronte di 886 cancellazioni. Tuttavia coloro che sono andati via realmente «sono stati poco più della metà perché gli altri hanno acquisito la cittadinanza italiana e pertanto sono stati ‘cancellati’ dal conteggio degli stranieri e entrati tra gli italiani». In tal senso i ‘nuovi italiani’ nell’ultimo quinquennio sono quasi 2 mila.

C’è poi una curiosità in riferimento agli arrivi dal continente africano: «Dal periodo post pandemico, ha un’incidenza di circa 17% sul totale degli stranieri e tale percentuale sale al 23% se si considera solo la componente maschile. Infatti gli immigrati africani sono in forte prevalenza maschi, giovani e giovani adulti e di stato civile spesso sconosciuto». In particolar modo si registra un incremento per gli egiziani: «In soli due anni sono aumentati di oltre il 60%». E i ternani?
Più che indicativa la descrizione del contesto in questa fase storica: «La popolazione ternana attuale è caratterizzata da un’età media molto più elevata, un numero sempre crescente di anziani e di grandi anziani, compresi gli ultra centenari, sempre meno bambini, sempre meno donne in età feconda, sempre meno popolazione attiva, sempre più multietnica e con famiglie sempre più piccole e di tipologie differenti rispetto alla classica genitori con figli». Di questo passo nel 2044 si scenderà sotto i 100 mila residenti.






