Una vicenda difficile e delicata, come tutte quelle relative all’affido di figli minorenni, che vede opposti due genitori a suon di carte bollate e denunce. Questione che, a seguito degli atti inviati al tribunale di Terni, vede fissata un’udienza di fronte al giudice civile il prossimo aprile.

Da un lato, la madre di una minore che ha chiesto l’affido esclusivo della figlia nata dalla relazione, poi finita. Dall’altro, il padre che si è visto rigettare la proposta di piano genitoriale avanzata le scorse settimane e che, nella comparsa di costituzione, elenca tramite il proprio legale – l’avvocato Matteo Tofanelli del Foro di Terni – tutta una serie di argomenti a sostegno del proprio punto di vista. A partire dal fatto che, in base a quanto sostenuto, non si è mai tirato indietro di fronte ai propri compiti genitoriali, compatibilmente con un lavoro che, fonte di sostentamento per lui e per quanto dovuto alla madre della minore, lo ha spesso portato altrove.
Temi non scollegati ad una denuncia penale presentata dallo stesso per le minacce che sostiene di aver subito nel tempo dalla donna, e da elementi ritenuti dallo stesso riconducibili a una dinamica di ‘plagio’. La speranza è che, come in ciascun caso di questo tipo, le posizioni finiscano per incontrarsi nel segno della maturità e del primo interesse per i figli.






