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Home » Terni, mense e Sec: «Strane decisioni»

Terni, mense e Sec: «Strane decisioni»

di Simone Francioli
1 Febbraio 2017
in Altre notizie, Attualità, Caso mense, In evidenza
Tempo di lettura: 4 minuti di lettura
Alcuni rappresentanti del CoSec

Alcuni rappresentanti del CoSec

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di S.F.

Dubbi e punti interrogativi pressoché su tutto ciò che riguarda le scuole d’infanzia e gli asili. Sicurezza, refezione, riorganizzazione dei Servizi educativi e ‘taglio’ dell’infanzia: il CoSec prosegue la ‘battaglia’ nei confronti dell’amministrazione e non solo, visto che torna in gioco – in consiglio è stato presentato il resoconto della IV° commissione controllo e garanzia sull’argomento – anche il Comitato commissari mense, già in passato in aperta polemica con l’altro comitato.

La relazione della commissione controllo e garanzia ha messo in evidenza una serie di criticità. Il CoSec, tra un sunto delle ‘puntate’ passate e un aggiornamento della situazione, ribadisce un paio di concetti che, nella loro visione, apre diversi interrogativi: «Sono 24 irregolarità registrate dal 10 dicembre 2012, ci sono i verbali certificati, e già in passato la dirigente che si occupava della questione, vale a dire Maria Rosaria Moscatelli, segnalava che le sanzioni erano previste per la ripetitività delle problematiche. Già all’epoca inviò indicazioni  in merito alle mancanze e nel 2013 le segnalazioni si fecero più forti per continui disservizi. Pochi giorni ci fu il rinnovo dell’appalto per oltre tre milioni, come è stato possibile?».

L’autocertificazione’ d’iscrizione

Proroga recente e giudizi E poi la storia recente. ‘Operazione Spada’, l’invio all’Anac del nuovo capitolato d’appalto da oltre 20 milioni, le critiche per i tavoli di partecipazione – refezione, riorganizzazione Sec – e la proroga da 800 mila euro del servizio fino ad aprile. «Preoccupante. Nella determina della dirigente Danila Virili del 27 dicembre – la posizione del CoSec – viene rilevato il gradimento delle Commissioni mensa in occasione delle ispezioni effettuate durante la vigenza del contratto. E quindi ci sorge un’altra domanda: come è possibile dare l’ok con tutte le segnalazioni negative degli ultimi anni? Ci sembra molto strano, specie ricordando ciò che venne detto il 19 ottobre in merito al servizio. Per non parlare poi della questione legata ai debiti.

Silenzio e allarmismo L’attacco si fa più pesante: «Registriamo silenzio da parte loro in questo momento. Perché prima di dare l’ok non hanno fatto presente le problematiche esistenti?». Sulla questione in realtà – lo ricorda lo stesso CoSec – il Comitato commissari mense è intervenuto tramite la propria pagina facebook: «Durante lo scorso anno abbiamo fatto e pubblicato i controlli mensa nelle scuole di pertinenza dei commissari mensa del nostro Comitato, scuole che sono state più volte elencate in questa pagina, e ci sentiamo di rassicurare i genitori che come noi tengono alla salute dei propri figli che nessuna delle non conformità elencate è stata da noi rilevata nelle cucine ‘in loco’ lo scorso anno». Il CoSec quindi sottolinea che «ci accusano di creare allarmismo, replichiamo dicendo che lo hanno fatto loro in commissione consiliare e non noi; ora attendiamo gli sviluppi e la convocazione nella II° commissione consiliare per discutere anche delle fasce Isee». In definitiva per il Comitato commissari mense il mantenimento della qualità per le cucine ‘in loco’ è stato rispettato e non ci sono problemi. Diverso il caso del ‘trasportato’.

La ‘discriminazione’ denunciata

Chiusure, autocertificazioni e discriminazioni Una ‘querelle’ infinita quella riguardante il ‘Borgo Trebisonda’ e il ‘Grillo Parlante’, in particolar modo dopo la comunicazione – era il 2 agosto – di Leopoldo Di Girolamo: «Come mai – in riferimento alla seconda – non posso essere mantenute sia la sezione ‘ponte’ che la materna? E per quel che concerne la struttura di borgo Bovio il sindaco aveva detto che sarebbe stata mantenuta la continuità didattica – vero, ma anche la chiusura dall’anno 2017-2018, ndr – e invece ci risulta che dica che non ci sarà più. Siamo costretti a ‘viaggi della speranza’ e a richieste di atti per capire. Non c’è certezza e quindi abbiamo deciso di ‘autocertificarci’ per l’iscrizione dei figli al prossimo anno scolastico perché non abbiamo ricevuto comunicazioni sul processo di riorganizzazione dei Sec e non siamo stati coinvolti nel processo di partecipazione che ci sarebbe dovuto riaprire a settembre. Oltretutto c’è una ‘discriminazione’ per borgo Bovio e borgo Rivo: sono state ‘tagliate’ le zone di competenza con la cancellazione nel modulo d’iscrizione dei due plessi e c’è precedenza per coloro che sono residenti in zona. Altro disagio per tutti, soprattutto per le famiglie che hanno bambini – uno al ‘Borgo Trebisonda’ e uno al ‘Grillo Parlante – disabili».

Una parte delle 24 irregolarità segnalate dal 2012

Sicurezza Infine il tema legato al sisma e alla vulnerabilità degli edifici. Su questo fronte è previsto un confronto venerdì mattina in commissione con l’assessore ai lavori pubblici Stefano Bucari: «Ci hanno detto – parlano i genitori della Carducci in questo caso – che è agibile, senza sapere però se ci sono stati danneggiamenti dopo le quattro scosse del 18 gennaio. Speriamo che l’assessore mantenga fede a ciò che fu detto sull’adeguamento sismico e non venga rinviato: noi abbiamo chiesto il trasferimento immediato visto l‘indice di vulnerabilità registrato». Non se ne uscirà facilmente.

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