Due situazioni di degrado, una di evidente abusivismo e l’altra connessa al decoro pubblico, che il Comune di Terni – a seguito della segnalazioni giunte dai cittadini – ha affrontato e risolto nel giro di pochi giorni. Parliamo di quelle relative alle zone di San Martino, nei pressi del percorso ciclopedonale lungo il fiume Nera (segnalata in prima battuta da umbriaOn.it), e di via Alceste Campriani, lungo il corso del torrente Serra a due passi da viale Brin.
Il primo caso era relativo alla presenza di un furgone malmesso, utilizzato come ‘casa’ – da circa un anno – da un uomo di nazionalità straniera e dai suoi cani, solito frequentare l’incrocio Stadio-Aleardi-Prati per svolgere la sua attività di giocoliere al semaforo. Il secondo riguardava la presenza di una costruzione, una ex bocciofila, abbandonata e quindi utilizzata negli anni da soggetti senza fissa dimora, a volte come ‘base’ di spaccio e prostituzione. Con allacci palememte abusivi sia alla corrente elettrica che all’acqua pubblica.

Questioni che sono state attenzionate dal Comune di Terni – in particolare l’assessorato ai servizi sociali guidato da Alessandea Salinetti, il Corpo della polizia Locale e il personale della Direzione governo del territorio – e che nel corso di questa settimana hanno trovato una soluzione. In via Campriani, l’accesso a quell’immobile fatiscente ha fatto emergere una realtà di profondo degrado, anche igienico sanitario, e subito – pur nella complessità del contesto – i mezzi comunali si sono messi al lavoro per rimuovere la struttura, profondamente degradata.
In strada di San Martino, mercoledì la polizia Locale di Terni ha rimosso il furgone e proceduto allo sgombero degli spazi – si tratta di un parcheggio antistante un condominio – dove il furgone, ormai inutilizzabile, era in sosta da circa un anno. La persona residente è stata allontanata: «Si tratta di un uomo che non ha mai dato alcun problema – spiega l’assessore Salinetti – ma che, al tempo stesso, non ha mai chiesto un alloggio né un aiuto. Ci risulta abbia sempre vissuto così, ma chiaramente le norme vietano quel tipo di situazione che aveva portato anche a problemi igienici e di decoro per i residenti e i frequentatori dell’area adiacente il Nera».
In entrambi i casi il Comune, sempre per voce dell’assessore al welfare, rimarca »la positiva sinergia che ha consentito di affromtare entrambe le situazioni e di dare una risposta ai cittadini. In via Campriani, in un contesto di quartiere che presenta anche problematiche in termini di reati, l’azione ha consentito ha consentito anche di riaffarmare la legalità e togliere spazi a chi delinque».






