Avrebbe costretto la badante che assisteva l’anziana madre a subire atti sessuali: palpeggiamenti al sedere, in almeno quattro occasioni, e al seno. Gesti accompagnati da frasi oscene, inequivocabili. Per questo un 56enne dell’Amerino è stato condannato a due anni e dieci mesi di reclusione per violenza sessuale. La sentenza è stata emessa mercoledì dal gup di Terni Chiara Mastracchio con le modalità del giudizio abbreviato.
A seguito delle denunce sporte dalla donna, di origini rumene e coetanea dell’uomo, i carabinieri della Compagnia di Amelia avevano sviluppato le indagini relative a fatti collocati nel settembre del 2023 e fra il mese di gennaio e la fine di marzo del 2024.
In passato la donna era stata sentita dal gip nel corso dell’incidente probatorio, in fase di indagine, chiesto dalla procura di Terni. Gli atti erano poi tornati al pubblico ministero che aveva chiesto il rinvio al giudizio del 56enne, ora condannato e per il quale la prospettiva è rappresentata dal giudizio d’appello. Le motivazioni della sentenza verranno depositate entro i prossimi 90 giorni.
Contestualmente il gup ha anche stabilito una provvisionale di 5 mila euro in favore della badante, parte civile attraverso l’avvocato Debora Colantuoni, con il risarcimento definitivo che dovrà essere stabilito in sede civile. L’uomo è difeso dall’avvocato Francesca Carcascio.






