Sono previsti per la tarda mattinata di mercoledì i conferimenti degli incarichi peritali relativi agli accertamenti che la procura della Repubblica di Terni, nella persona del pm Camilla Coraggio, intende eseguire dopo il tragico incidente stradale che nella prima mattinata di domenica 14 giugno, lungo la strada regionale 79 a Piediluco, di fronte alla sede del Circolo Canottieri, ha causato la morte del 35enne Valentino Pompili, autista soccorritore del 118 che lavorava per la Usl Umbria 1 presso l’ospedale di Castiglione del Lago.
Gli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria – l’attività di polizia giudiziaria è condotta dalla polizia Stradale di Terni, guidata dalla comandante Adalgisa Quaranta – riguardano la dinamica del sinistro e l’esame autoptico sulla salma del giovane, sposato e padre di due bambini in tenerà età. Iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale – atto dovuto anche per consentire una piena difesa in relazione agli accertamenti citati – il conducente della Jeep Renegade contro cui il centauro 35enne è finito dopo essere stato sbalzato dalla sua moto Yamaha XT 660. Un impatto che ha portato a lesioni gravissime che, purtroppo, ne hanno causato il decesso, avvenuto sul posto nonostante i tentativi dei sanitari di salvargli la vita. Al volante dell’auto c’era un 68enne ternano, assistito dagli avvocati Laura Chiappelli e Folco Trabalza.

Valentino Pompili, nato a Todi, residente a Terni e la cui famiglia vive nella zona di Montecastrilli, era anche volontario del comitato di Avigliano Umbro della Croce Rossa Italiana, impegno e passione che condivideva con la moglia, infermiera presso le acciaierie di Terni. La sua scomparsa ha destato grande cordoglio, non solo fra i tanti che lo conoscevano e conoscono i suoi cari. Dopo la Regione Umbria e la presidente Stefania Proietti, anche la Provincia di Terni, attraverso il presidente Stefano Bandecchi e il vice Francesco Maria Ferranti, esprime «profondo dolore e cordoglio per la morte di Valentino Pompili, figlio di un dipendente della Provincia. Giungano al padre, alla mamma, alla moglie, ai figli e a tutti i famigliari le nostre più sentite condoglianze. Esprimiamo vicinanza – scrivono Bandecchi e Ferranti – anche alla direzione e al personale della Usl Umbria, 1 dove Pompili era autista del 118, e alla Croce Rossa di Avigliano Umbro per la quale il giovane prestava con grande merito opera di volontariato».
Anche da Comune di Perugia giunge vicinanza per l’accaduto: «Valentino – riporta una nota dell’ente – aveva prestato servizio nel 118 di Perugia e svolgeva attualmente il proprio lavoro presso la Usl Umbria 1 come autista soccorritore, mettendo ogni giorno professionalità, impegno e umanità al servizio della comunità e delle persone più fragili. La sua scomparsa rappresenta una perdita dolorosa non solo per la sua famiglia e per il mondo sanitario, ma per l’intero territorio e per tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerlo, lavorare al suo fianco e apprezzarne le qualità umane e professionali. In questo momento di profondo dolore – conclude la nota – la sindaca Vittoria Ferdinandi, la giunta e tutto il consiglio comunale di Perugia esprimono la più sincera vicinanza alla famiglia, ai colleghi, agli amici e a tutte le persone che gli hanno voluto bene, stringendosi a loro con affetto e partecipazione».
In merito al stratto stradale dove si è consumata la tragedia, dove il limite di velocità è di 60 km/h e caratterizzato da numerosi attraversamenti a raso, c’è chi fra i residenti – e non solo loro – invoca l’installazione di strumenti come un autovelox fisso che possa contribuire a mitigare i rischi.






