di S.F.
La «necessità di ampliamento, riorganizzazione degli spazi produttivi e adeguamento delle opere di urbanizzazione esistenti che per essere attuate richiedono la redazione e approvazione da parte dell’Ente di una variante urbanistica al Prg». La richiesta arriva dalla Santangelo Group srl di via Natta, è del 4 dicembre 2025 e ora ha portato l’esecutivo Bandecchi a deliberare sul tema: modifica in vista nella zona. C’è il mandato per la direzione a guida Claudio Bedini.

I problemi posti sono diversi e riguardano un bel po’ di questioni. Come ad esempio la necessità di una «riorganizzazione logistica con trasferimento delle aree di manovra dall’esterno dell’azienda all’interno sul lato via Morelli con disimpegno della viabilità esistente». Oppure la «saturazione edilizia delle aree e della capacità produttiva degli edifici ove ha sede l’attività ubicate in Via Natta». Segue «l’insufficienza degli spazi di lavoro esistenti a rispondere all’incremento delle esigenze produttive in base alle quote di mercato raggiunte e delle prevedibili prospettive di sviluppo industriale che richiederebbero, qualora esistesse area sufficiente, il raddoppio delle superfici esistenti per far fronte alla domanda produttiva». Infine l’attuale «impossibilità di realizzare la delocalizzazione prevista dal Prg dalla norma di destinazione G2(10) art. 125 per l’ingente mole di investimento necessaria e la conseguente possibile perdita di quote di mercato e crisi aziendale, che potrebbe comportare o la cessazione dell’attività o una acquisizione di terzi con delocalizzazione fuori dall’ambito comunale».

Non è finita qua. Perché sponda Comune si fa riferimento al fatto che alcune problematiche sono conosciute da tempo e finora non è stato possibile risolverle. Si parla di «insufficienza aree di manovra, stazionamento e accesso dei mezzi pesanti diretti all’azienda in questione che interferiscono con l’uso della viabilità e dei parcheggi esistenti in Via Natta; inadeguatezza della sicurezza della circolazione nell’incrocio tra Via Natta e Strada di Collescipoli, che è stato interessato da numerosi incidenti nel recente passato; previsione di nuovi comparti residenziali non attuabili per la pericolosità idraulica che ricadono in zona A del vigente PAI ed esigenza di incremento delle attuali potenzialità di abbattimento delle emissioni odorigene ed acustiche oltre i limiti di legge a tutela delle aree residenziali esistenti». Si arriva al ‘patto’ per avviare la variante urbanistica richiesta.
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Da un lato palazzo Spada si muoverà con una variante al Prg con modifica del comparto residenziale eliminando la previsione di viabilità pubblica su via Morelli. Poi la riclassificazione urbanistica di alcune zone ed il miglioramente delle previsioni viarie per l’incrocio Natta-Collescipoli. Le promesse dell’azienda sono numerose: esecuzione di «opere di viabilità di rifacimento incrocio tra Via Natta e Via Collescipoli con nuova rotatoria; mantenimento degli attuali obblighi derivanti dall’attuazione del comparto C2 e stabiliti dal Prg vigente, anche con la futura variante urbanistica, nei confronti delle proprietà facenti parte del comparto al fine di non costituire aggravio di impegni economici delle residue proprietà e di consentire la stessa fattibilità di realizzazione del comparto residenziale preesistente; impegno a compensare la perequazione nel comparto C2 con altre aree di identica estensione che verranno messe a disposizione dell’amministrazione; impegno ad eliminare la manovra e la sosta dei mezzi pesanti diretti attualmente all’azienda che impegnano viabilità e parcheggi esistenti con interferenza sulla circolazione veicolare, utilizzando il nuovo accesso da Strada di Collescipoli; impegno a potenziare i sistemi tecnologici per la riduzione delle emissioni odorigene e acustiche oltre gli standard di legge; impegno ad aumentare l’efficienza energetica degli impianti; messa a disposizione gratuita del Comune dello studio idraulico, dalla stessa redatto e già consegnato in precedenza, per la documentazione necessaria ad accompagnare la variante urbanistica».

Infine il miglioramento della sicurezza dei lavoratori, della sicurezza antincendio, architetttonici dell’insediamento attuale, promozione del territorio e dei prodotti tipici locali nonché l’incremento occupazionale con «aumento di 60 lavoratori oltre gli occupati stagionali». Inoltre il Comune è in fase di acquisizione della strada vicinale di uso pubblico di via Morelli e nel documento viene citata una precedenza delibera di giunta (24 aprile 2020) con il quale l’ente «ha già riconosciuto l’interesse pubblico ad un precedente intervento con redazione ed approvazione della variante urbanistica». Poi sfociata nella delibera di consiglio comunale 84 del 15 marzo 2021.
Dunque si procede perché le «esigenze di sviluppo e riqualificazione produttiva rappresentate dalla Santangelo Group srl di Terni sono coerenti con le politiche socio-economiche e di assetto del territorio promosse dall’amministrazione». C’è il mandato di preparare una proposta di variante urbanistica per il consiglio comunale, con il dirigente che potrà avvalersi di apporti specialistici per viabilità e patrimonio. Per il Comune discreto incasso in arrivo considerando i «maggiori introiti per il contributo di costruzione e del contributo straordinario derivante dalla trasformazione urbanistica in contributo finanziario». Ci sono i pareri tecnici e contabili favorevoli dei dirigenti Bedini e Grazia Marcucci.






