di Maria Luce Schillaci
Isolati. C’è disagio fra i residenti e i commercianti di piazza del Mercato, a Terni. Da circa dieci giorni la piazza è inaccessibile alla viabilità, chiusa dalle transenne su entrambi gli accessi per via dei lavori che ruotano attorno al restyling del vecchio mercato coperto. Il cantiere sta andando avanti spedito anche perché il termine dei lavori dovrebbe avvenire entro il prossimo mese di giugno. Dopo anni di sopportazione, questa parte di città, da tempo in abbandono, sta per tornare a splendere di vita nuova.
Ma in questi giorni la situazione, per vi chi abita e lavora, sta diventando insopportabile. «Il problema – spiega un esercente del posto – è che l’Asm deve portare il gas davanti al mercato, però è la quarta volta che bucano la stessa traccia. Prima con l’elettricità, poi con il gas, poi con l’acqua, e noi stiamo sempre con gli escavatori e le ruspe davanti ai negozi, alle abitazioni e con la strada bloccata, tutta la viabilità della piazza è bloccata ormai da giorni. Capiamo le necessità del cantiere – prosegue l’esercente – però i lavori vanno programmati in maniera un po’ più ragionata anche rispetto alla gente che ci lavora e a quelli che ci abitano. La tolleranza sì, ma fino a un certo punto. Ci lasciano gli escavatori proprio in mezzo alle strade. Ci lasciano con la strada bloccata e non sappiamo neanche noi per quanto tempo. Non se ne può più».
La piazza – afferma un altro esercente – «è completamente isolata, non può passare una macchina, si può arrivare solo dal lato di via Silvestri. Faccio notare che i clienti del centro di analisi che si trova in questa piazza, devono arrivare a piedi: ho vito una signora con le stampelle che ha dovuto percorre la strada aiutata da altri per raggiungere il centro medico. I fornitori non possono scaricare le merci, i residenti si trovano da giorni in difficoltà. Un minimo di ragionamento bisogna farlo prima di bloccare un centro storico in questo modo. Oppure i lavori si fanno in orari diversi, ad esempio in serata. Capisco che il lavoro è di interesse pubblico, però – conclude – è anche vero che l’interesse pubblico è far sì che la vita continui». Forte disappunto, dunque, con tanto di appello all’amministrazione per far finire i lavori prima possibile.






