Con lo scopo di insegnare ai bambini l’educazione ambientale e alimentare attraverso la coltivazione di ortofrutta, ‘Aggiungi un orto a tavola’ è un progetto è giunto al suo secondo anno di attuazione. Il progetto coinvolge circa 450 bambini di 6 scuole appartenenti al comune di Terni: le scuole primarie ‘San Giovanni’, ‘Falcone e Borsellino’, ‘XX settembre’, ‘Feliciangeli’, ‘Matteotti’, ‘Le Grazie’.
Lo stile di vita «Siamo convinti che tante piccole azioni contino tanto quanto gesti eclatanti», spiegano dall’associazione Millefiori che organizza il progetto. «Ecco perché seguire il ritmo delle stagioni, trascorrere più tempo all’aria aperta, riciclare gli scarti del vivere quotidiano nella maniera corretta ci portano ad uno stile di vita più sostenibile. Educare i bambini al rispetto della natura, alla sana alimentazione è un investimento per il loro futuro».
L’orto didattico stimola il senso di responsabilità individuale, verso il prossimo e verso l’ambiente. I bambini possono vivere la coltivazione dell’orto come un gioco, ma imparano valori importanti come il senso di responsabilità, il lavoro di gruppo e la collaborazione, la tutela dell’ambiente e il rispetto per la natura e i suoi ritmi. I bambini possono scoprire a cosa ‘servono’ gli alimenti che stanno coltivando, che benefici apportano al nostro organismo, come si possono associare per essere utilizzati in ricette di cucina sane e gustose.
L’educazione ambientale All’esperienza pratica della coltivazione degli orti e all’attività di riflessione su cosa mangiare e perché mangiarla, si unisce poi l’educazione ambientale sia in classe, attraverso attività laboratoriali incentrate sull’importanza del riciclo degli scarti alimentari, sia a casa, attraverso la somministrazione di un diario sullo spreco alimentare da compilare con i genitori.
Il progetto prevede interventi in classe per la semina delle piantine; l’uscita didattica dei bambini presso ‘Orti in città’, luogo in cui essi avranno a disposizione degli orti, affittati per loro dagli sponsor, per piantare le verdure coltivate in classe e raccogliere, infine, il frutto del loro lavoro; l’ntervento in classe per la conduzione di laboratori di educazione ambientale e per la somministrazione del ‘Waste notes’, diario dello spreco alimentare; l’ntervento in classe della dottoressa Teodori e del dottor Tonnetti per aiutare i bambini e le insegnanti ad elaborare ricette di cucina sulla base dei consigli antispreco condivisi, considerando gli ortaggi coltivati a scuola e presso gli ‘Orti in città’; degli elaborati in classe dei bambini che verranno esposti, al termine del progetto, all’interno di una mostra.
I bambini Matilde e Nicholas, due bambini della scuola ‘Matteotti’ raccontano che a loro questa iniziativa piace molto «perché ci diverte ed è molto naturale. Abbiamo riscoperto il valore della terra, in un’epoca in cui è tutto più incentrato sull’elettricità. I nostri genitori imparano da noi, ma non sono molto coinvolti nel progetto. La soddisfazione più grande è vedere il frutto del nostro lavoro e poterlo gustare a tavola».






