di S.F.
«Nel corso dell’esecuzione dei lavori si è ravvisata la necessità di redigere una perizia di variante,
riconducibile alla fattispecie normativa (circostanze impreviste ed imprevedibili in fase progettuale)». È la premessa con la quale il Comune di Terni ha approvato la manovra legata al progetto Pnrr per l’ex chiesa del Carmine: c’è un corposo incremento della spesa rispetto al piano originario. Il quadro economico generale da 1,8 milioni di euro resta invariato.
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La variante comporta infatti una maggiore spesa da 300 mila euro ed una proroga contrattuale di 150 giorni per l’ultimazione della riqualificazione della struttura. Motivo? In primis il ballatoio ligneo che ha mostrato legni degradati e malfermi «che lo rendevano assolutamente instabile e indicavano la necessità di idoneo consolidamento». Poi un allagamento nell’ottobre del 2024 per la tracimazione di una condotta idrica. Con tanto di danneggiamento degli intonaci esterni ed interni sul retro della navata.
IL SOPRALLUOGO DEL MARZO 2024 – IMMAGINI
Infine un evento curioso: «A seguito dell’evento meteorico sopra descritto, al fine di accelerare la deumidificazione delle pareti interessate da infiltrazioni, si è pensato di avviare l’impianto di riscaldamento dell’edificio». Ed ecco il problema: «Ha manifestato malfunzionamenti generalizzati». Risultato: manutenzione straordinaria e pompa di calore.
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Viene così azzerata la voce ‘imprevisti’ nel quadro economico e per la campana Co.Ges.Ap c’è un impegno di spesa complessivo da 330 mila euro (Iva compresa). Firma il dirigente ai lavori pubblici Piero Giorgini dopo il lavoro istruttorio del responsabile del procedimento, l’ingegnere Leonardo Donati. Il termine originario per la conclusione era fissato al dicembre 2024 ed i cinque mesi di proroga scattano da quel momento.






