Torna lunedì 9 marzo il premio annuale ‘Gino Flori’, promosso dal Centro sociale e culturale per anziani ‘Volta’ di Terni. L’appuntamento è in programma dalle 15.30 alle 18 nella sala consiliare della Provincia di Terni.
Il riconoscimento, istituito nel 1995 e intitolato al primo presidente del centro, viene assegnato ogni anno a persone che si sono distinte per opere sociali a beneficio della comunità, con particolare attenzione agli anziani, agli infermi e alle persone fragili.
L’edizione 2026 punta i riflettori sulla sanità pubblica e sul ruolo delle aziende sanitarie, definite dal Centro «bene prezioso garantito dalla Costituzione, ma spesso oggetto di riduzioni di spesa». Un’attenzione che nasce anche dall’impegno del sodalizio, fondato nel 1985 su iniziativa della Provincia di Terni, a tutela delle fasce più deboli della popolazione, quelle che più frequentemente ricorrono alle cure mediche.
Nel documento diffuso per presentare l’iniziativa, il Centro richiama la necessità di «rinnovare l’azienda ospedaliera ‘Santa Maria’ di Terni, struttura considerata di eccellenza a livello nazionale ma ospitata nell’edificio più datato dell’Umbria». Da qui anche la richiesta di «una riorganizzazione della rete ospedaliera che tenga conto degli equilibri territoriali, con le realtà della bassa Umbria afferenti al ternano e con un sistema che veda come riferimenti l’ospedale di comunità comprensoriale di Narni-Amelia e il presidio di alta specializzazione di Terni».
Accolta con favore anche la realizzazione del primo Centro territoriale di salute e della prima Casa di comunità con formula di co-housing, modello che il Centro ‘Volta’ sostiene da anni. Nel mirino, infine, il rapporto tra l’Università degli Studi di Perugia e l’azienda ospedaliera ternana, per il quale viene chiesta «maggiore chiarezza, sia sui criteri di nomina delle posizioni dirigenziali sia sugli spostamenti di specialità mediche e chirurgiche da Terni a Perugia».
I premiati dell’edizione 2026 (in ordine alfabetico): il professor Pierluigi Antinolfi, responsabile della struttura complessa di ortopedia e traumatologia dell’azienda ospedaliera di Terni; il dottor Fabrizio Arcangeli, già direttore facente funzione della dermatologia; il dottor Luca Braghiroli, direttore facente funzione della chirurgia della mano e microchirurgia collegata; il dottor Andrea Casciari, direttore generale dell’azienda ospedaliera di Terni; il professor Roberto Cirocchi, direttore della scuola di specializzazione in chirurgia generale dell’Università di Perugia e segretario della società italiana di ricerche in chirurgia; il dottor Leonardo Fausti, responsabile delle donazioni presso l’azienda ospedaliera ‘Santa Maria’ di Terni – COVID-19; la dottoressa Laura Fontetrosciani, servizio infermieristico tecnico riabilitativo ostetrico; il dottor Daniele Giuliani, dirigente medico della chirurgia colon-proctologica; Ivani Grifoni, ricercatore e divulgatore della cultura e del vernacolo ternano; il dottor Claudio Nazzaro, responsabile dell’area multidisciplinare di chirurgia programmata day-week surgery dell’azienda ospedaliera di Terni e presidente nazionale delle unità di day surgery; il dottor Paolo Ottavi, direttore facente funzione della chirurgia vascolare di Terni; la dottoressa Maria Tagliaventi, dirigente medico della oncologia medica e traslazionale; don Francesco Paolo Vaccarini, parroco della chiesa di San Pietro Apostolo in Terni; Sabrina Vannini, campionessa del mondo di tiro con l’arco 3D istintivo individuale e a squadre; il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, comando provinciale di Terni.






