di S.F.
«In progetto integrato che fonde scienza, sport e cittadinanza attiva per riscrivere il futuro di dieci ragazzi con disturbi dello spettro autistico e disabilità cognitiva». Questo, in sintesi, il progetto a firma Afad denominato ‘Fly Aut – Un volo verso l’autonomia’: è stato presentato giovedì mattina nella sede dell’Associazione famiglie di disabili, in via del Tordo a Terni. Open day previsto per domenica 1° marzo alle piscine dello stadio dalle 9.30 alle 12.30.

Si tratta di un progetto che punta a completare il percorso verso l’autonomia dei protagonisti. L’evoluzione di ‘Laborando’, avviato grazie al sostegno della fondazione Carit: «Non basta formare i ragazzi al lavoro se non li si accompagna a gestire la propria quotidianità. ‘FlyAut’ interviene per costruire il saper essere e il saper vivere fuori dal nucleo familiare, chiudendo il cerchio della crescita personale», spiega l’associazione della presidente Delfina Dati. «Ai ragazzi non devono essere posti limiti e quindi sperimentiamo. Un progetto articolato e complesso, ma ne abbiamo bisogno».

Ci sarà la regia del centro di psicologia Psyup, che per un anno garantirà un costante monitoraggio. «Il supporto previsto è totale: incontri psicologici per i caregiver, formazione specifica per gli educatori e feedback costanti per gli istruttori. Il cuore dell’attività sarà la subacquea inclusiva, un ambiente dove la gravità si annulla e le barriere fisiche sfumano, realizzata grazie a partner d’eccellenza». Ovvero Aqua Project Firenze per i percorsi psicoeducativi alle piscine, Ara Blu Dive School per la formazione tecnica dei caregiver/assistenti personali e Underwater Pro Tour per il coordinamento delle attività di tutela ambientale e dell’evento nazionale ‘Onde Inclusive’. «Inoltre per dare continuità all’attività di subacquea adattata alle persone con disabilità sul territorio ternano, oltre la durata del progetto, verranno formati due istruttori di Under water Pro Tour dai professionisti di Aqua Project Firenze». A livello istituzionale presenti i consiglieri regionali Maria Grazia Proietti e Francesco Filipponi del Pd, con loro il consigliere comunale FdI Marco Cecconi.

L’apice dell’esperienza sarà a giugno, quando i ragazzi andranno all’Isola del Giglio: «I ragazzi, supportati da assistenti personali ma lontani dai genitori, sperimenteranno la gestione di una casa, la spesa, il bucato e la convivenza. Tra sessioni di canoa, workshop con biologi marini e la partecipazione all’evento in mare aperto Onde Inclusive, i giovani di Afad vivranno una vera socialità tra pari grazie al coinvolgimento di volontari coetanei, abbattendo ogni stigma attraverso l’esperienza condivisa e il riciclo creativo dei materiali recuperati in spiaggia». Come detto l’Open day ci sarà domenica, mentre il progetto scatterà il 16 marzo.

La presidente Dati sottolinea che con ‘FlyAut’ «vogliamo lanciare un messaggio chiaro. L’autonomia non è un traguardo che si raggiunge da soli, ma un percorso che si costruisce insieme. Dopo aver avviato i ragazzi alla formazione professionale con ‘Laborando’, ora li accompagniamo verso la consapevolezza che i loro limiti possono trasformarsi in nuove abilità quotidiane. Questo progetto è anche un monito alle istituzioni: è tempo
di abbandonare i protocolli ‘preconfezionati’ e avere il coraggio di puntare su progetti innovativi e sartoriali. Solo rispettando l’unicità della persona possiamo garantire – conclude – un futuro di reale autodeterminazione». Tra i presenti anche la psicologa Micaela Rosati e il commercialista Fabio Forti, coinvolti nel progetto. A finanziare il tutto è la fondazione Carit.






