di S.F.
Riqualificazione urbanistica e quadro strategico di valorizzazione – Qsv – del centro di Terni. Questo uno degli obiettivi più difficoltosi per il Comune, quantomeno a leggere il controllo strategico concomitante aggiornato a settembre 2025. Questione anche di rapporti.
OTTOBRE 2025, LA ‘VISIONE’ E LE LINEE STRATEGICHE ELABORATE (.PDF)
Nei giorni scorsi abbiamo riportato l’approvazione della ‘visione’ ed il lavoro propedeutico per giungere alla fase finale del complesso lavoro (sopra il link). Nel controllo strategico si parla di tre persone dedicate all’obiettivo per un totale di 9 ore. Un cronoprogramma c’è ma non è stato rispettato per «problemi organizzativi e vari, dalla carenza di personale alla condivisione politica degli strumenti e obiettivi», viene specificato nell’intervista al responsabile tecnico.
OTTOBRE 2025, IL COMUNE: «DESERTIFICAZIONE COMMERCIALE ORMAI UN’EMERGENZA»
La curiosità arriva dopo, alla domanda sul fatto se il programma richieda o meno la collaborazione di altre direzioni. Risposta affermativa, tuttavia i rapporti sono «pessimi». In tutto il controllo strategico è l’unica volta dove appare questo esito. Le risorse umane non sono considerate sufficienti e non è stata concessa un’ulteriore assegnazione.
QSV, L’ATLANTE DEI QUARTIERI A TERNI
In definitiva sono emerse problematiche per la realizzazione del programma, nella misura del 50%. Non tutto risolto «per problemi organizzativi, con l’aggiunta che lo strumento del Qsv è di prima attuazione e comporta la comprensione tra vari soggetti: parte tecnica, parte politica, operatori economici e portatori di interesse in un complesso articolarsi di rapporti». Infine se i risultati attesi sono stati raggiunti: risposta negativa. Tra gli aspetti da migliorare anche quelli «relativi al raccordo politico-gestionale». L’assessore di riferimento parla di «media» soddisfazione del grado complessivo di attuazione e di un equilibrio «buono tra gli input politici e quelli gestionali». La criticità individuata è la «mancanza di risorse economiche pubbliche dedicate al piano dalla normativa». Vedremo se andrà meglio.






