di S.F.

Viene definito ‘atlante’, ovvero il quadro conoscitivo approvato – ci ha pensato la società Iscom a realizzarlo – dal Comune di Terni nell’ambito del lavoro sul quadro strategico di valorizzazione del centro (di cui scriveremo a sé). Un documento interessante che, in sintesi, analizza tra cifre e percentuali la situazione di sedici macro-aree cittadine.
L’ATLANTE DI TERNI (CENTRO E AREE LIMITROFE) PER IL QSV

L’area totale presa in considerazione ha 32.456 residenti, con l’area del centro storico al vertice per popolazione (7.141). Alcune curiosità: il quartiere Brin è in testa sia per percentuale di stranieri (49.4%, segue Sant’Agnese che sfiora il 39%) che di residenti nella fascia 0-14 anni (15.7%). La zona più ‘anziana’ è Cardeto con il 32.1% di persone sopra i 65 anni. Staino è invece in testa per occupati tra i 15 ed i 64 anni (45.6%).

«Ciascuna macroarea è caratterizzata da una storia e da un’identità definita, con una propria spiccata riconoscibilità, vocazione, specializzazione e dinamica. L’organizzazione del lavoro di pianificazione e sviluppo amministrativo per macro aree, anche grazie alla dimensione più contenuta rispetto all’estensione di un intero ambito come quello del Qsv, facilita il compito degli amministratori e dei funzionari interni all’amministrazione, oltrechè la partecipazione diretta delle comunità attive sul territorio», viene sottolineato.






