Terni, Rifondazione Comunista: Carletti confermato segretario

Si è tenuto l’11° congresso del partito. Ora si guarda ad un sostanziale rinnovamento entro la fine del 2022

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Lorenzo Carletti è stato confermato segretario della Rifondazione Comunista SE – Federazione di Terni. La decisione è emersa a seguito dell’11° congresso che ha visto la partecipazione di trenta delegati da tutta la provincia e di numerose rappresentanze del mondo politico, sindacale, associativo e del circuito dell’impegno civico e sociale. Ai lavori congressuali, iniziati con la relazione politica di Carletti, ha fatto seguito un ampio e articolato dibattito concluso dall’intervento di Roberto Musacchio, già parlamentare europeo del partito della Sinistra Europea.

La linea politica e l’analisi

La riconferma del segretario 34enne ternano, «è un punto di continuità politica – riporta la nota diffusa dal partito – di un lavoro che ha visto Rifondazione Comunista in questi anni costantemente impegnata nella costruzione di iniziativa politica e di pratica sociale. Un iniziativa e che continuerà con ancora maggior slancio, per dar corso ad una fase di transizione e di rinnovamento entro la fine del 2022. Non sfugge la difficoltà di fase e la marginalità della sinistra comunista e di alternativa. Anche a Terni la frantumazione e la dispersione delle organizzazioni della sinistra rappresenta un limite da superare ed impone a tutti una enorme responsabilità. D’altro canto, la nostra idea politica e la nostra visione di città non è un elemento che in questi anni abbiamo barattato in cambio di qualche postazione privilegiata o logica politicista. La nostra scelta, a partire dal 2014, è stata quella di agire in autonomia prendendo le distanze dal centrosinistra a Terni, giudicando quell’esperienza fallimentare e non riproponibile. La nostra idea è quella di lavorare ad una proposta autonoma, culturalmente e politicamente distante da formule che si sono rilevate disastrose, senza però perdere di vista la necessità di proporre percorsi di unità con realtà sociali e politiche alternative al campo liberal-progressista».

Lorenzo Carletti

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