di Maria Luce Schillaci
Un flash mob davanti alla stazione ferroviaria di Terni. Sul piede di guerra i pendolari che protestano contro i continui e pesanti disservizi dei treni: soppressioni, ritardi cronici, coincidenze saltate e tempi di viaggio spesso incompatibili con una normale organizzazione della vita personale e lavorativa. L’iniziativa, promossa dall’associazione ‘Io Sono Una Persona Per Bene’ di Sauro Pellerucci, è stata organizzata giovedì pomeriggio per chiedere collegamenti efficienti e richiamare l’attenzione sul progressivo isolamento infrastrutturale dell’Umbria e dell’Italia centrale.
‘Linea lenta unitaria’ è l’espressione scelta dagli organizzatori contro quelle che definiscono «le crescenti disuguaglianze infrastrutturali che penalizzano l’Umbria e l’intero centro Italia». I pendolari chiedono che il servizio ferroviario «torni ad essere considerato un’infrastruttura essenziale per la coesione sociale e territoriale del Paese, e non unicamente un fattore economico valutato in termini di profitto».
Presente al presidio anche l’assessore regionale ai trasporti Francesco De Rebotti. Pochi giorni fa la giunta regionale dell’Umbria, proprio attraverso l’assessore De Rebotti, ha scritto formalmente al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini per denunciare i pesanti disagi della mobilità locale. Nella lettera viene chiesto un intervento immediato per porre fine a un calvario quotidiano diventato ormai insostenibile per pendolari e studenti.
Riportare al centro del dibattito pubblico il diritto alla mobilità, dunque, il futuro dei territori dell’Italia centrale e la necessità di contrastare l’isolamento delle aree interne: tutto questo vuol dire avere un servizio ferroviario efficiente e accessibile. Presente anche il consigliere comunale Marco Cecconi. Con tanto di megafono i promotori hanno atteso dalle 17 alle 20 l’arrivo dei treni da Roma, coinvolgendo nella mobilitazione i pendolari giunti dalla capitale.
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