Riceviamo e pubblichiamo la missiva di un cittadino che racconta un episodio che riguarda – tra gli altri – l’ex sindaco di Terni, il medico (in pensione) Leopoldo Di Girolamo, oggi segretario del Pd comunale. Episodio non nuovo per la storia professionale e personale di Di Girolamo, la cui disponibilità e capacità di mettersi a disposizione degli altri è nota, anche oltre i doveri deontologici e in linea con ciò che una sana etica imporrebbe a tutti. Ma nulla è scontato, si sa, e lui è stato esemplare.
di D.P. (lettera firmata)
Spettabile redazione di umbriaOn, vorrei sottoporre alla vostra attenzione un episodio accaduto giovedì 2 aprile, a Terni, che mi ha profondamente colpito per l’umanità e il senso civico delle persone coinvolte.
Intorno all’incrocio tra piazza Bruno Buozzi e corso Vecchio, ho prestato soccorso a un uomo di mezza età riverso a terra con evidenti ferite al volto, probabilmente caduto dalla sua bicicletta. Sul posto erano già presenti una donna e un ragazzo che, dopo essersi accertati delle sue condizioni e averci assicurato di aver chiamato i soccorsi, si sono dovuti allontanare per impegni.
Mentre attendevamo l’ambulanza (che tardava ad arrivare, forse per un malinteso nella chiamata precedente), molti passanti si sono fermati per sincerarsi delle condizioni dell’uomo. Tra questi, si è avvicinato un signore che, dopo aver ascoltato il racconto dell’accaduto, si è offerto di andare a prendere un kit di pronto soccorso nel suo ufficio lì vicino.
Tornato in breve tempo, ha disinfettato e bendato con cura le ferite del malcapitato. Solo chiacchierando è emerso che quel cittadino così premuroso era l’ex sindaco Leopoldo Di Girolamo. Non si è limitato alle prime cure: ha incaricato una persona gentilissima che era con lui di accompagnare l’uomo a casa e, per evitare che la sua pesante bicicletta elettrica venisse rubata, ha suggerito di custodirla nel suo ufficio. Mi sono ritrovato così a fare tre piani di scale con la bici in spalla, ma con il cuore leggero per aver assistito a un gesto di rara gentilezza.
In un’epoca in cui spesso prevale l’indifferenza, tenevo a raccontare questa storia di ‘ordinario altruismo’ che vede protagonista una figura nota della nostra città, dimostratasi, prima di tutto, una persona di grande umanità.






