«Pochi giorni fa il tribunale di Terni ha emesso una sentenza storica a favore dei lavoratori del comparto sanità pubblica, riconoscendo il diritto al pagamento delle maggiorazioni retributive per le attività lavorative in occasione di festività infrasettimanali e l’indennità di turno festivo». I delegati Usb dell’azienda ospedaliera di Terni soiegano che si tratta di «due cause pilota, promosse da noi, che hanno visto protagonista il ricorso di un operatore socio-sanitario e di un infermiere. Entrambi, grazie alla sentenza del 2 dicembre 2025, hanno ottenuto un risarcimento per gli arretrati degli ultimi cinque anni, pari a circa 5 mila euro a persona».
Questa decisione, sottolinenano, «conferma ciò che abbiamo sempre sostenuto da soli, senza il supporto delle altre sigle sindacali, quando si lavora in un giorno festivo infrasettimanale, oltre all’indennità festiva deve essere corrisposta la maggiorazione per straordinario, come previsto dal contratto nazionale e confermato dalla Cassazione nel 2021». La sentenza, «prima del genere in Umbria, apre un importante precedente per tutti i lavoratori della sanità pubblica regionale, garantendo la retribuzione delle maggiorazioni del lavoro straordinario festivo, il pagamento dell’indennità festiva o il godimento del riposo compensativo».
I delegati Usb sottolineano però come questa vittoria legale evidenzi anche problemi strutturali: «Ci chiediamo se non sarebbe possibile trovare accordi sui diritti dei lavoratori senza dover spendere migliaia di euro di soldi pubblici in spese legali. Questo riguarda, ad esempio, il tempo divisa, il diritto al pasto sostitutivo e altre indennità non corrisposte». Un altro nodo irrisolto riguarda l’indennità del pronto soccorso. «Nonostante una delibera della Regione Umbria dello scorso luglio abbia definito i criteri per la distribuzione dei fondi 2023-2024, i dipendenti del comparto non hanno ancora ricevuto né gli incrementi né gli arretrati».
L’Usb chiede quindi alla Regione di «fare chiarezza sui tempi e sulle modalità di erogazione degli adeguamenti, ribadendo che il personale del pronto soccorso merita un riconoscimento certo e adeguato per il proprio lavoro. Continueremo a lottare in tutte le sedi, contrattuali e legali, per salvaguardare la salute di tutti e garantire diritti, dignità e salario adeguato per il lavoro pubblico».






