Quattro mesi di reclusione – pena sospesa – e 200 euro di multa: questa la condanna stabilita dal tribunale di Terni – giudice Enrico Zibellini – nei confronti di un 53enne residente in un comune del Ternano, ritenuto responsabile di diffamazione del reato di aggravata nei confronti delle società B.I.G. Spa, proprietaria dell’impianto carburanti IP che si trova al chilometro 8+246 del raccordo Terni-Orte (strada statale 675, carreggiata sud) all’altezza di Terni, e della società B M Snc, gestrice dell’impianto.
Nell’ottobre del 2023 l’uomo aveva ripreso e diffuso via social alcuni video che ritraevano la pompa di benzina, e un addetto, accusando l’attività di mettere in atto la cosiddetta ‘truffa del carburante’, ovvero la mancata erogazione di benzina a fronte dell’incremento dell’importo registrato dal display della pompa.
Vicenda cui le stesse società avevano poi replicato, ma ormai il video era diventato ‘virale’. Da qui la denuncia e il successivo processo, giunto venerdì alla sentenza di primo grado, che ha visto accogliere quanto chiesto in aula dall’accusa e dalle due società, parti civili attraverso l’avvocato Attilio Biancifiori. L’eventuale risarcimento del danno che le stesse ritengono di aver patito in seguito all’accaduto – così ha stabilito il giudice – verrà definito in sede civile.
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