La prima gara interregionale AIBES (Associazione Italiana Barmen e Sostenitori), organizzata a Terni dal bartender Mirko Scorteccia, ha incoronato fra gli altri due talenti ternani: Michele Petoku e Leonardo Scimmi. Il primo, 28 anni e titolare del ‘Vecchio Corso da Michele’ in corso Vecchio, ha vinto nella sezione Junior (under 30). Il secondo, 36 anni e alla guida del ‘Back Tu Unusual Bar’ di vico dei Tintori, si è affermato nella sezione ‘Grappa’. E ora li attendono le finali nazionali che si terranno a dicembre in una location che verrà stabilita nel corso dei prossimi mesi.
Michele Petoku
«Questa è stata per me la seconda gara interregionale – racconta Michele -. Nella prima avevo centrato il terzo posto e ora è arrivata questa vittoria che mi riempie di orgoglio e soddisfazione. Sinceramente non mi aspettavo di vincere: il mio obiettivo era quello di portare nel modo migliore il ‘flair’ nel bartending (quel gioco di acrobazie che unisce spettacolo e tecnica, ndR) e, a conti fatti, ci sono riuscito. L’evento di Terni è stato organizzato alla grande e il merito va a Mirko Scorteccia, che per me è un esempio».

Il cocktail proposto da Michele si chiama Ursus: «In ricordo di una persona a me cara che purtroppo non c’è più». Il mix comprende sciroppo di papaya, liquore all’arancia, rum, Angostura e prosecco. «Dietro questo risultato c’è passione, sacrificio e duro lavoro. Ma ciò che conta per me è condurre uno dei bar più ‘sorridenti’ del centro di Terni. C’è bisogno di un po’ di leggerezza, specie nella nostra città, e io cerco di mettercela tutta».
Da dieci anni gestisce il ‘Vecchio Corso da Michele’ e ora punta a crescere ancora: «A settembre inaugurerò i nuovi locali, un ampliamento realizzato con gli spazi dell’ex autoscuola che si trova accanto al mio bar. Corso Vecchio negli ultimi anni ha risentito, un po’ come tutto il centro, di problemi come la microcriminalità. Basta vedere quante serrande si sono abbassate nel corso del tempo. Ma anche l’apertura della nuova palestra, la Green Theory, sta dando linfa a un’area della città che merita di essere valorizzata. E la presenza di attività commerciali, di gente, di ‘movimento’ può fare molto anche per la sicurezza, oltre che per il decoro e la vitalità degli spazi urbani. Io ci credo e grazie al sostegno costante di mia madre, ma anche a un pizzico di ‘ossessione’ che nel lavoro ci vuole sempre, e io sono perfezionista, sento che il futuro sarà ancora migliore del presente».
Leonardo Scimmi
Leonardo è al secondo titolo importante in ‘carriera’, dopo la vittoria centrata nel 2025 al ‘Bar Italia’, competizione che lo ha portato da Salerno a Torino, e infine a Venezia. Alla gara interregionale di Terni ha proposto il ‘Sugapurgini’ – nome a dir poco ternano – che ha unito grappa bianca e barrique, sciroppo di guava, succo di limone, sambuca Molinari Extra, soluzione salina e soda al pompelmo rosa.

«Il bar – ci racconta – è per me convivialità e divertimento, leggerezza, oltre che una grande passione». Al suo ‘Back To Unusual’ è più frequente trovare clienti al bancone che ai tavoli: «E questo mi piace perché dà il senso dello scambio, della convivialità». L’attività la conduce da due anni – prima aveva lavorato nel marketing digitale – e il suo arrivo ‘dietro il bancone’ è recente, da un anno o poco più: «Le esigenze lo hanno imposto – racconta – ma è stato un modo naturale per dare sfogo a una passione vera, grazie anche a competenze acquisite sul ‘campo’ e attraverso una formazione, targata AIBES, che non lascia nulla al caso. Perché il mondo-mixology è anche chimica, matematica, in un certo senso ‘scienza’». Poi c’è il ‘mentore’ di Leonardo, «che è Mirko Scorteccia, un top player che mi ha trasmesso tantissimo e a cui devo molto. I suoi suggerimenti, per chi li sa cogliere, sono merce preziosa. E Terni deve esserne orgogliosa».







