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Home » Trasporti Umbria-Roma nel caos. I sindacati attaccano: «Serve subito una legge speciale»

Trasporti Umbria-Roma nel caos. I sindacati attaccano: «Serve subito una legge speciale»

Filt Cgil, Uiltrasporti e Orsa Ferrovie denunciano il collasso dei collegamenti con la capitale e annunciano una mobilitazione totale. Parla anche l'Ugl

di Fabio Toni
6 Giugno 2026
in Dal territorio
Tempo di lettura: 3 minuti di lettura
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Una legge speciale per i trasporti in Umbria, fondi nazionali immediati e nuovi collegamenti rapidi con Roma e Firenze. Sono le richieste avanzate dai sindacati Filt Cgil Umbria, Uiltrasporti Umbria e Orsa Ferrovie Umbria, che denunciano una situazione ormai «oltre il limite della decenza» per migliaia di studenti e lavoratori pendolari che ogni giorno si spostano tra l’Umbria e la capitale.

In una nota congiunta, i segretari Ciro Zeno (Filt Cgil Umbria), Giulia Valentini Albanelli (Uiltrasporti Umbria) e Luca Taraddei (Orsa Ferrovie Umbria) puntano il dito contro il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, parlando di un «totale fallimento» delle politiche messe in campo negli ultimi anni. «Non è più tempo di scuse, tavoli tecnici o promesse elettorali – aggiungono i rappresentanti sindacali -. Le speranze di un cambiamento sono state polverizzate dal totale fallimento delle politiche del ministero».

Secondo i sindacati, i continui disagi che interessano i collegamenti ferroviari da e per Perugia, Terni, Foligno e Orvieto non sarebbero il frutto di circostanze occasionali, ma il risultato di precise scelte politiche. «Il collasso quotidiano dei collegamenti ferroviari da e per l’Umbria non è più una fatalità: è una precisa scelta politica – sostengono Zeno, Valentini Albanelli e Taraddei -. L’Umbria è stata deliberatamente isolata, schiacciata da una logica di potere e da un’incompetenza ministeriale che ignora le necessità vitali di un’intera regione».

Solidarietà ai lavoratori ferroviari

Nel documento trova spazio anche il tema delle crescenti tensioni che si registrano nelle stazioni e a bordo dei treni. Filt Cgil, Uiltrasporti e Orsa esprimono infatti piena solidarietà ai dipendenti di Trenitalia, Rfi e agli addetti dell’assistenza clienti, spesso costretti a gestire le proteste dei viaggiatori. «Sono loro i veri frontman che subiscono questo disastro assieme ai pendolari – evidenziano i sindacati –. Personale di bordo e di terra che non ha alcuna responsabilità sulla mancanza di treni o sui binari unici, ma che quotidianamente si trova a fare i conti con l’esasperazione di chi viaggia». Secondo le organizzazioni sindacali, pendolari e lavoratori condividono la stessa condizione di disagio e sarebbero entrambi vittime di una gestione ritenuta inadeguata del sistema ferroviario regionale.

Le richieste al Governo

I sindacati chiedono l’approvazione di una «legge speciale per i trasporti in Umbria», un provvedimento straordinario che riconosca l’isolamento infrastrutturale della regione e permetta di superare le criticità accumulate negli anni. Tra le richieste figurano anche lo stanziamento immediato di risorse nazionali dedicate al potenziamento delle infrastrutture e l’attivazione di collegamenti più veloci ed efficienti tra l’Umbria, Roma e Firenze. «Servono soldi subito, non progetti sulla carta per i prossimi decenni – affermano Zeno, Valentini Albanelli e Taraddei –. L’Umbria ha bisogno di infrastrutture ora».

Infine l’annuncio di una mobilitazione che si preannuncia intensa. «La pazienza è finita» dichiarano i tre segretari, assicurando che le organizzazioni sindacali non accetteranno più rimpalli di responsabilità tra Regione, Trenitalia e ministero. «Da oggi la mobilitazione sindacale e sociale sarà totale: non faremo un solo passo indietro finché le nostre richieste non diventeranno realtà».

Sul tema interviene anche Ugl Umbria nella figura del segretario generale Roberto Perfetti: «In riferimento alle recenti dichiarazioni sullo stato del trasporto ferroviario umbro, Ugl Umbria ritiene doveroso riportare il confronto nell’alveo della responsabilità istituzionale, della tutela dei lavoratori e dell’interesse dei cittadini.
Le difficoltà che interessano quotidianamente pendolari, studenti, lavoratori e personale del settore sono note e non possono essere sottovalutate. I disservizi esistono e richiedono risposte tempestive, efficaci e coordinate da parte di tutti i soggetti coinvolti».

«Riteniamo tuttavia riduttivo e fuorviante – prosegue Perfetti – attribuire esclusivamente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la responsabilità delle criticità che interessano la mobilità ferroviaria regionale. I ritardi infrastrutturali che oggi gravano sull’Umbria rappresentano il risultato di problematiche stratificatesi nel corso di decenni e che hanno coinvolto diversi livelli istituzionali e gestionali. Allo stesso tempo, non può essere ignorato il significativo piano di investimenti attualmente in corso sulla rete ferroviaria nazionale e regionale, sostenuto anche attraverso le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e gli interventi programmati da Rfi. Opere che inevitabilmente comportano disagi temporanei, ma che sono finalizzate a garantire una rete più moderna, sicura ed efficiente».

«Ugl Umbria – continua – ritiene che il compito delle organizzazioni sindacali sia quello di rappresentare e difendere i lavoratori, avanzare proposte concrete e contribuire alla ricerca di soluzioni, evitando di trasformare il confronto sindacale in una contrapposizione politica. Le polemiche politiche spettano ai partiti. Il sindacato deve fare il sindacato. Per tali ragioni chiediamo l’istituzione di un tavolo permanente di confronto tra Governo, Regione Umbria, RFI, Trenitalia, aziende del trasporto e organizzazioni sindacali, finalizzato a monitorare lo stato degli investimenti, ridurre l’impatto dei disagi sull’utenza e garantire adeguate condizioni di lavoro al personale del settore. L’Umbria ha bisogno di infrastrutture moderne, collegamenti efficienti, servizi affidabili e investimenti che producano risultati concreti. I cittadini non chiedono l’individuazione di un colpevole, ma soluzioni capaci di migliorare realmente la qualità della mobilità regionale. UGL Umbria continuerà a sostenere ogni iniziativa utile a rafforzare il sistema dei trasporti regionali, nella consapevolezza che lo sviluppo dell’Umbria passa anche attraverso una mobilità moderna, efficiente e sicura».


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