di Giovanni Cardarello
Un’altra pesantissima tegola si abbatte sul trasporto ferroviario in Umbria, proprio nel cuore della stagione estiva. Come se non bastassero i quotidiani e cronici disagi con cui i pendolari della regione devono fare i conti, da metà luglio scatterà il blocco totale di una tratta cruciale: la Perugia-Terontola chiuderà infatti i battenti per circa due mesi a causa di imponenti lavori di manutenzione.
Il calendario dei blocchi e i bus sostitutivi
L’ufficialità, si legge sulla Nazione Umbria oggi in edicola, riguarda il periodo compreso tra il 14 luglio e il 6 settembre. In questa finestra temporale sono previsti importanti interventi di manutenzione all’interno delle gallerie nella tratta che va dal capoluogo umbro fino a Terontola, ma i cantieri interesseranno da vicino anche il tratto urbano tra le stazioni di Ponte San Giovanni e Fontivegge.
Per garantire la mobilità dei passeggeri, per l’intera durata dei due mesi verranno attivati autobus sostitutivi, con gli inevitabili allungamenti dei tempi di viaggio e i disagi logistici del caso.
La beffa del Frecciarossa
A rendere lo scenario ancora più critico è la situazione del Frecciarossa 9300, l’arretramento mattutino che collega Perugia a Milano e Torino.
Il treno ad alta velocità risulta infatti non più prenotabile dal capoluogo già a partire dal 6 luglio. Secondo quanto si deduce dai sistemi di vendita di Trenitalia, almeno per tutto il mese di luglio il Frecciarossa sposterà la sua partenza in Toscana, muovendo i primi passi direttamente dalla stazione di Terontola. Per il mese di agosto, invece, regna ancora l’incertezza assoluta, strettamente legata all’evoluzione dei cantieri.
La reazione della politica: «Misure compensative e ristori»
La notizia ha subito surriscaldato il clima politico regionale. I gruppi di maggioranza dell’Assemblea legislativa dell’Umbria (Pd, M5S, Avs e Ud-Pp) hanno espresso profonda preoccupazione per lo stato generale delle ferrovie umbre, una situazione resa ancora più incerta dalle recenti dimissioni del numero uno di Ferrovie dello Stato.
«Abbiamo promosso una mozione urgente – spiegano i gruppi di maggioranza – e, dopo il lavoro svolto in Seconda Commissione, proseguiremo la mobilitazione istituzionale convocando la Commissione direttamente a Terni, così da mantenere alta l’attenzione anche sui gravi disagi causati dai lavori sulla linea Orte-Ancona e ascoltare le esigenze del territorio».
I partiti di maggioranza chiedono interventi concreti e immediati: «Servono misure compensative efficaci, ristori automatici per gli abbonati e un confronto permanente con Ministero, Rfi, Trenitalia, Regioni e i comitati dei pendolari. L’Umbria non può pagare il prezzo dell’instabilità ai vertici di Ferrovie dello Stato, né essere lasciata ai margini della programmazione nazionale. Continueremo a sostenere l’azione della presidente della Regione e della Giunta affinché siano garantiti collegamenti efficienti e il diritto alla mobilità di cittadini, studenti e lavoratori».






