In Umbria ci sono circa 150 mila persone titolari di cariche sociali in Umbria. Ma amministratori e titolari d’impresa sono sempre più anziani. Lo evidenzia Unioncamere Umbria snocciolando una serie di dati.
Regione sempre più vecchia
L’invecchiamento di chi è a capo delle imprese è strettamente legato a quello che da alcuni anni si nota e cioè una diminuzione della popolazione, con un conseguente aumento dell’età media che riguarda non solo l’Umbria ma tutto il territorio italiano: una popolazione che in Umbria vede il 46,6% di over 50 contro un 44,04% dell’Italia e un 44,9% dell’Italia centrale. L’indice di vecchiaia in Umbria si attesta nel 2018 a quota 199,35 (Istat), ovvero praticamente 2 over 65 ogni under 15, con un valore più accentuato dell’Italia (1,7 over 65 per ogni under 15) e del Centro Italia (1,8 over 65 ogni under 15). Questi dati si rispecchiano nei titolari di cariche sociali (coloro che a vario titolo rivestono una qualifica o assumono una determinata carica nelle imprese) dove gli over 50 arrivano a quasi il 59% in Umbria (58,7%) si fermano al 58,5% nelle imprese dell’Italia centrale e al 57,4% in quelle italiane.
Aumentano le donne
Sono 149.624 le persone titolari di cariche sociali in Umbria, con un 37,3% rappresentato dagli amministratori, un 32,8% dai titolari, un 22,9% ai soci. Rispetto ai valori nazionali, l’Umbria vede una maggior presenza di persone che rivestono la carica di socio (15,6% in Italia centrale e 14,1% in Italia) e per contro una presenza più contenuta degli amministratori (43,3% in Italia centrale e 42% in Italia). Rispetto allo scorso anno, le persone con cariche sociali sono in calo (-0,3% in Umbria) con i soli amministratori che segnano un aumento mentre per quanto riguarda la divisione per sesso, la presenza femminile sta gradatamente aumentando negli anni, tanto da passare dal 29,6% del 2010 al 30,9% del dato attuale (e nelle cariche di socio arrivano a superare il 40% del totale).
Per la maggior parte ultra cinquantenni
Per classe di età , come già anticipato, l’Umbria vede il 44,6% dei titolari di cariche che hanno tra i 50 e i 69 anni, il 36,5% tra i 30 e i 49 anni, il 14% degli over 70 e solo un 3,9% con un’età compresa tra i 18 e i 25 anni. Il 14 % degli over 70 pone l’Umbria tra le regioni italiane con i valori più alti, superata solo da Liguria, Lazio. Il settore con la maggior presenza giovanile e più in generale degli under 50 è l’alloggio e ristorazione, dove le persone con cariche comprese tra i 18 e i 29 anni arrivano al 6% e quelle con età compresa tra i 30 e i 49 anni al 44,8%. Buona presenza dei giovani nell’agricoltura (18-29 anni) con un 5,5% rispetto al dato italiano (4,4%) anche se in questo settore sono gli over 50 ad avere un ruolo di primo piano ricoprendo il 69% del totale delle cariche sociali.
Il 10 per cento di aziende a conduzione ‘straniera’
Il 90,8% delle persone che rivestono cariche sono italiane, il 5,3% provengono da paesi extra europei e il 2,6% sono comunitari. La percentuale di extra europei risulta più bassa sia nel confronto con l’Italia (6,6%) che con l’Italia centrale (7,8%) mentre la presenza comunitaria supera il valore nazionale (2,3%) ma è inferiore a quello delle media delle regioni centrali (2,8%). Rispetto allo scorso anno in Umbria aumentano gli extra comunitari del 2,1% e i comunitari dell’1,2%, in calo le cariche di nazionalità italiana mentre rispetto al 2010 gli extracomunitari sono aumentati del 24,8% e i comunitari del 5,7%, confermando la diminuzione di titolari di carica italiani.