di Giovanni Cardarello
Un’Umbria «sull’orlo di una crisi vera e propria» quella descritta dalla presidente della Regione Stefania Proietti durante la tradizionale conferenza stampa di fine anno, lunedì mattina a palazzo Donini. Accompagnata da tutta la sua giunta al salone d’Onore, la governatrice ha tracciato un bilancio del primo anno di lavoro, definendo l’azione di governo come un impegno «sette giorni su sette, 24 ore al giorno» per rimettere in carreggiata «una regione trovata in condizioni critiche».
L’Umbria che vince: l’omaggio alla Sir
In apertura di conferenza, un momento di celebrazione per l’eccellenza sportiva del territorio. La presidente ha voluto iniziare con l’immagine della Sir Sicoma Monini Perugia, fresca vincitrice del suo terzo mondiale per club di pallavolo maschile. «Celebriamo l’essere campioni mondiali – ha esordito Proietti – ed è significativo che avvenga con il marchio ‘Umbria cuore verde d’Italia’ sulla maglia. È l’immagine dell’Umbria che vince».
L’attacco ai conti e la manovra
Nonostante la premessa di non voler alimentare polemiche con il passato, Proietti è stata netta sulla situazione finanziaria ereditata: «Non siamo soliti rimproverare il passato, ma abbiamo ereditato una regione in crisi. La manovra finanziaria, per quanto tribolata, è stata la creazione di una soluzione strutturale a un disavanzo strutturale». La presidente ha rivendicato un approccio pragmatico e meno ideologico: «Al contrario di quello che fanno gli altri, noi non cerchiamo lo scontro ma ci stiamo avviando a dare soluzioni».
Sanità e liste d’attesa: «Azione ciclopica»
Il piatto forte del bilancio è stata la sanità, definita come «il primo obiettivo» della giunta. Proietti ha parlato di un «lavoro ciclopico» per abbattere le liste d’attesa, dichiarando con fermezza: «Abbiamo azzerato tutte le urgenze e i tempi brevi». Un risultato raggiunto, secondo la governatrice, grazie anche «al monitoraggio costante dell’osservatorio regionale e a una riorganizzazione tecnologica che punta a invertire il trend della mobilità passiva. Stiamo riorganizzando tutto – ha aggiunto – non solo per curare meglio i nostri cittadini, ma per tornare ad attrarre pazienti da altre regioni». Un ringraziamento particolare è andato ai direttori generali e ai 15.600 dipendenti della sanità regionale.
Pnrr e innovazione: il recupero
Sull’attuazione del Pnrr, la presidente ha rivendicato un cambio di passo netto: «Un anno fa eravamo praticamente a zero, ora abbiamo già raggiunto i target». A testimonianza del lavoro svolto, Proietti ha citato i riconoscimenti arrivati dal ministero della Salute per il fascicolo sanitario elettronico e il nuovo sistema di lettura dei referti. In questo contesto si inserisce il nuovo Piano socio sanitario regionale, redatto con il contributo di oltre 400 professionisti: «Mentre lo scriviamo, lo mettiamo in pratica. La parola chiave è la presa in carico a 360 gradi della persona».
La visione: conti in ordine e centralità del cittadino
Il bilancio tracciato dalla presidente delinea una precisa strategia di rilancio che va oltre l’emergenza. Sul fronte dei conti pubblici, la scelta della giunta è stata quella di una ‘terapia d’urto’ per sanare in modo definitivo il disavanzo, evitando soluzioni temporanee. Parallelamente – è stato detto – la sfida per i prossimi quattro anni è racchiusa nel trasformare l’Umbria in una regione modello, capace di coniugare innovazione tecnologica e umanizzazione delle cure.
Verso il ‘modello Umbria’
La presidente ha concluso l’incontro con un messaggio di fiducia rivolto alla propria squadra di governo e ai cittadini: «Abbiamo rifatto le squadre, coese e convinte, perché vogliamo vincere quel campionato nazionale che significa tornare a essere una regione modello. La nostra non è una gestione ordinaria, ma un lavoro costante per garantire che ogni umbro si senta protetto. Stiamo gettando le basi per i prossimi cinque anni: l’Umbria che abbiamo in mente è una regione che non si limita a resistere, ma che torna finalmente a correre».






