di Giovanni Cardarello
Un’inaugurazione che segna l’inizio di un nuovo corso, non solo cronologico ma strategico. Il rettore Massimiliano Marianelli, aprendo solennemente il 718° anno accademico dell’Università degli Studi di Perugia nell’aula magna di palazzo Murena, ha delineato la visione del suo sessennio: un’università ‘diffusa’, radicata nel territorio e centrata sulla cura della persona.

Unipg ‘diffusa’: il piano per Terni e la rigenerazione urbana
Il Magnifico ha rivendicato con forza il ruolo dell’Ateneo come baricentro dell’intera regione, superando la logica delle sedi distaccate per promuovere una vera «geografia di responsabilità» che abbracci tutta l’Umbria. In quest’ottica, l’università si candida a motore della riqualificazione urbana attraverso progetti ambiziosi: dalla creazione di un «nuovo ecosistema» integrato nell’area della Pallotta, frutto della sinergia con Regione e Comune di Perugia, fino alla rigenerazione strategica di via del Giochetto, naturale prosecuzione del percorso di recupero già avviato a Monteluce.
Un’attenzione particolare è stata rivolta al futuro del polo di Terni, che Marianelli punta a rendere sempre più identitario e attrattivo. La strategia per la città dell’acciaio prevede la costruzione di un polo d’eccellenza orientato alle sfide della modernità, con investimenti mirati sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale, sull’innovazione digitale e sul comparto bio-med. L’obiettivo è trasformare il polo ternano in un centro di gravità capace di dialogare con le imprese e trattenere i migliori talenti sul territorio.

Sanità: l’alleanza strategica per le scuole di specializzazione
A margine della cerimonia, arricchita dalla riflessione sulla pace del giudice della Corte penale internazionale Rosario Salvatore Aitala, è arrivato l’annuncio politico e tecnico più atteso. La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e il rettore Marianelli hanno siglato un’intesa dal valore economico di 485 mila euro annui per blindare la tenuta del sistema sanitario e formativo regionale. L’accordo tra Unipg e Regione Umbria prevede il finanziamento di quattro posizioni di professore associato. Una mossa vitale per garantire l’accreditamento e la continuità di scuole di specializzazione chiave come sono quelle di gastroenterologia, chirurgia toracica, oftalmologia e ginecologia.
Secondo Marianelli, la qualità della formazione e quella dell’assistenza sono «dimensioni inseparabili che devono restare in equilibrio per non indebolire l’intero sistema. In quest’ottica di potenziamento dei servizi, l’intesa guarda anche al benessere psicologico dei cittadini». A tal proposito è stato annunciato l’inserimento di un ricercatore dedicato alla psicologia clinica, con l’obiettivo di definire una competenza autonoma e trasversale che valorizzi finalmente la figura dello psicologo di base nei percorsi di cura.

I pilastri del sessennio: comunità e metodo
In circa quaranta minuti di prolusione, Marianelli ha sintetizzato il suo programma puntando a un metodo basato sulla relazione umana e sulla crescita istituzionale. Oltre all’annuncio degli ‘stati generali’ dell’Ateneo e all’attenzione per il personale tecnico-amministrativo, il nuovo Magnifico di Unipg ha ribadito che l’università è prima di tutto una comunità che si riconosce in valori comuni. La cerimonia si è conclusa con il tradizionale spirito della goliardia perugina e l’esecuzione del Gaudeamus igitur, ma il messaggio politico è rimasto nitido: l’Unipg si candida a essere il motore trainante della rigenerazione dell’Umbria.






