di Gianni Giardinieri
Vigilia di uno dei derby più assurdi nella storia della Ternana, chiamata ad affrontare il Perugia con la spada di damocle di un possibile fallimento della società, chiamata lunedì 13 aprile, alle ore 18, ad una assemblea dei soci che sarà decisiva per la vita del club.
Ne scriviamo da tempo: la famiglia Rizzo è decisa a non sottoscrivere un aumento di capitale, tanto meno a provvedere alle scadenze federali di giovedì 16 aprile. La strada sembrerebbe dunque segnata, con la liquidazione del club ed i libri contabili consegnati al tribunale. I margini di trattativa sono esigui: non ci sono potenziali acquirenti all’orizzonte (come potrebbero, con un monte debitorio colossale per la serie C? ) e l’ultima via d’uscita sembrerebbe essere un accordo in extremis con Stefano Bandecchi e la sua Ternana Women. In questo clima da tutti contro tutti, di seguito le dichiarazioni di mister Pasquale Fazio, nella consueta conferenza stampa pre match.
Oggi allenamento a porte aperte.
«Non sono abituato a nascondere nulla, quindi ho preferito fare la rifinitura a porte aperte. A prescindere da tutto l’allenamento deve essere fatto al massimo».

Come estraniarsi da questa situazione che coinvolge la società?
«È un derby surreale, ma resta un derby. Dobbiamo essere bravi a concentrarci solo su questa partita. Ai ragazzi ho chiesto soltanto di giocare una gara per loro e per la piazza. Forse è l’unica speranza che abbiamo per dare un sorriso ai tifosi. Dovremo giocare con la bava alla bocca».
La tua idea di gioco?
«Voglio una squadra capace di creare e di fare la partita. Penso che in queste partite lo abbiamo dimostrato, cercando il possesso palla e sfruttando gli aspetti negativi dell’avversario».
Che partita ti aspetti?
«Mi aspetto una partita combattuta. Loro vengono da molti risultati utili consecutivi e in questo momento lottano tanto sulle seconde palle e sulle ripartenze. Montevago sta passando un periodo di forma importante e hanno giocatori forti come Tumbarello e Ladinetti. Noi sicuramente giocheremo una partita a viso aperto. I ragazzi sono tutti a disposizione. Vallocchia lo porto in panchina perché lui comunque vuole stare con la squadra».
Ieri cinque ragazzi hanno incontrato i Rizzo a Roma.
«Sono al corrente di quello che è accaduto ieri. Sono d’accordo con quello che hanno fatto. Hanno avuto risposte positive da parte della società. Si tratta di trovare un punto di incontro (con Bandecchi, ndR) perché le possibilità di salvare il club ci sono».
Il sistema di gioco del Perugia può farti cambiare idea anche sul tuo?
«Penso che questo non sia un problema. Sarà fondamentale l’atteggiamento dei ragazzi».
Tornando alle questioni societarie. Puoi dirci di più sull’incontro di ieri?
«Noi non possiamo fare altro che attendere. Siamo anche noi nel limbo. Anche io sono quattro mesi che non prendo soldi».






