Violenze fisiche e psicologiche per settimane nei confronti di sorella, cugino e zia. Questa la ragione che ha portato la polizia di Stato di Foligno ad eseguire la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare di un 22enne del posto.
L’accusa è di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate, la misura è stata perfezionata nella serata di venerdì in seguito ad un’ordinanza cautelare disposta dal Gip del tribunale di Spoleto. «Emerso che l’indagato – spiega la questura – da alcune settimane aveva messo in atto, con cadenza pressoché quotidiana, una serie di violenze psicologiche e fisiche contro la sorella, il cugino e la zia, tutti conviventi col giovane. I suddetti familiari erano quindi stati costretti a subire, per futili motivi, pesanti ingiurie, vessazioni di ogni genere e ripetute percosse, per effetto delle quali in più occasioni sia la sorella che il cugino erano stati costretti a richiedere cure mediche proprio in ragione delle contusioni e delle lesioni riportate».
Una serie di eventi messi in fila dagli investigatori e che, in conclusione, ha portato il tribunale di Spoleto a richiedere l’applicazione delle misura cautelare. Il 22enne è stato allontanato con divieto di avvicinamento ai tre familiari conviventi, con l’applicazione di modalità elettroniche di controllo atte ad assicurare l’effettivo rispetto di tale ultima misura.






